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Vincenzo Siano

Vincenzo Siano

Scandalo al Ruggi, Siano annuncia: "L'Onmic si costituirà parte civile"

Il presidente dell'Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili: "Quanto scoperto all’ospedale di Salerno è di una vergogna inaudita. Chi sapeva perchè non ha parlato?"

Dopo lo scoppio dell’inchiesta giudiziaria, denominata “Just in time”, condotta dalla Guardia di Finanza di Salerno contro il fenomeno dell’assenteismo all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, che ha portato all’esecuzione di dieci ordinanze di misura cautelare personale di tipo interdittivo (sospensione di 12 mesi dal servizio pubblico svolto alle dipendenze della Asl di Salerno) nei confronti di altrettanti dipendenti della struttura sanitaria di via San Leonardo, con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge, il presidente nazionale dell’Onmic (Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili) Vincenzo Siano annuncia che la sua associazione si costituirà parte civile nel processo contro i presunti truffatori.

“Quanto si legge in queste ore - denuncia Siano -  è a dir poco disgustoso e allo stesso tempo sconcertante per tutti i cittadini di Salerno e provincia. E, soprattutto, per i malati che molto spesso, come il sottoscritto, sono costretti ad andare nella capitale oppure nel Nord Italia per essere curati in strutture sanitarie degne di questo nome. Quanto scoperto all’ospedale di Salerno è di una vergogna inaudita. Per questo ora, credo legittimamente, ci poniamo tre quesiti: esistono i controlli interni al nosocomio salernitano? Chi ha il compito di monitorare e verificare il lavoro del personale medico e paramedico del Ruggi? Quante persone erano a conoscenza di ciò che accadeva e hanno preferito tacere rendendosi complici di questa autentica truffa nei confronti di tutti i cittadini salernitani? Sono domande che meriterebbero subito una risposta che, purtroppo, come accade spesso e volentieri in Italia e soprattutto al Sud, non arriverà mai. L’auspicio - conclude Siano -  è che quanto accaduto anche a Salerno spinga le autorità preposte a rafforzare i controlli negli ospedali pubblici e la magistratura a difendere a spada tratta tutte le persone vittime di questi autentici truffatori della salute”.

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