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Cronaca

Assenteismo al Ruggi: prosciolti altri 33 "furbetti" del cartellino

Il gup Indinnimeo fa cadere l'accusa di truffa perchè non è stata provata l'assenza in corsia, solo errato l' utilizzo del badge. Si attendono sanzioni disciplinari da parte dei vertici dell'azienda sanitaria

Continuano i proscioglimenti nell’inchieste giudiziaria sull’assenteismo all’azienda ospedaliera-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Ieri, altri 33 dipendenti, sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”. Secondo la Procura era tutti accusati di violazione della legge Brunetta, ossia, errato uso del badge aziendale. A deciderlo è stato il gup Piero Indinnimeo.

L'inchiesta

Con lo sfumare dell'imputazione di truffa aggravata ai danni dello Stato, il caso diventa un semplice fatto amministrativo di competenza dell'azienda che dovrà disporre ora le sanzioni disciplinari giuste nei loro confronti. Dalle indagini svolte, infatti, sarebbe emerso che nessuno degli indagati fosse assente dal proprio posto di lavoro per l'intero orario di servizio. Non è stato rilevato nessun vuoto d'organico dei dipendenti che, pur non timbrando personalmente, non si sarebbero mai allontanati dal luogo di lavoro. Al centro della questione, per il gup, esclusivamente la modalità con la quale si sarebbe proceduto a rilevare le timbrature illecite. Intanto restano da accertare ancora altre 800 posizioni nell'ambito dell'inchiesta Just in time, partita nel 2015.

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