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Nizza, lo sfogo dei salernitani testimoni dell'attentato: "Un vero inferno"

Giovani, politici e commercianti originari della provincia di Salerno hanno assistito alla tragedia francese che ha portato alla morte di 84 persone. Non mancano polemiche per l'inefficienza dell'unità di crisi del consolato italiano

C’erano anche alcuni salernitani sul lungomare di Nizza dove giovedì sera si è verificato l’attentato terroristico che ha portato alla morte di 84 persone e al ferimento di altre duecento. Urla, sangue, spari che si confondevano con i fuochi d’artificio per festeggiare la Presa della Bastiglia e quel camion, guidato da una mano assassina, che correva a zig zag sulla Promenade des Anglais per uccidere più passanti possibili. Una vera e propria tragedia alla quale hanno assistito anche giovani, politici e commercianti della provincia di Salerno.

E’ il caso di Alessandro Albano, 24enne di Scafati trasferitosi a Nizza in Francia per lavoro, che sulla sua pagina Facebook scrive: “Ho visto scene che non si possono raccontare, la disperazione dei genitori che non trovavano i propri figli, passeggini schiacciati, due km di morti, sembrava di essere in un film. Io sto bene grazie a tutti per i messaggi. Vi voglio bene”. Parla, invece, di “un vero inferno” l’ex senatore Andrea De Simone, in vacanza con la moglie e testimone dell’attentato, che sulla sua pagina Fb denuncia: “Per avere informazioni sul nostro volo di domani per Napoli ringraziamo la nostra amica Miriam proprietaria del B&B che ha contattato direttamente l'aeroporto. Dopo un’ ora di inutili tentativi di telefonare unità di crisi consolari e ministeriali. Lacrime per la tragedia. Rabbia x l' efficienza italiana. Ci trasferiamo in un centro vicino Nizza in attesa che passi una lunga, triste, giornata in attesa del volo per rientrare”.

Ancora turbato per l'accaduto un ragazzo di nome Marco, di Agropoli come l'amico Carmine, dipendente di un ristorante francese, che al quotidiano Il Mattino racconta: ""Non ho vissuto in prima persona la folle corsa del tir, ma sono  sotto choc. Mi sono affidato a safety check di Facebook per avvisare amici e familiari che stavo bene". Scossa anche Carla di Vallo della Lucania: "E' stato un incubo, all'improvviso ho visto tutti fuggire e non ho pensato ad altro se non a correre".

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