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Auditorium alla scuola "Costa" di Salerno: le precisazioni dell'assessore Avossa

 La vicenda riguarda la visita per definire con i tecnici del Comune, proprietario dell’edificio scolastico, le ultime pratiche necessarie a far partire i lavori di riqualificazione previsti dal progetto di spesa dell'Unione Europea definito nell'ambito del Por Fers 2014/2020

L’assessore alla pubblica istruzione Eva Avossa interviene dopo l’interessamento della Commissione Trasparenza rispetto al progetto inerente la riqualificazione della scuola primaria “Giacomo Costa” di Salerno: “Sono costretta a dover difendere il mio operato, e quello di tanti professionisti, da attacchi strumentali creati ad hoc da qualche personaggio politico in piena campagna elettorale che strumentalizza questa vicenda per creare un clima di tensione e di avversione finalizzato a qualche voto in suo favore, ma a danno dell'intera collettività”.

La polemica

 La vicenda riguarda la visita presso la scuola “Costa” per definire con i tecnici del Comune di Salerno, proprietario dell’edificio scolastico, le ultime pratiche necessarie a far partire i lavori di riqualificazione previsti dal progetto di spesa dell'Unione Europea definito nell'ambito del Por Fers 2014/2020. Questa azione rientra nel Programma Integrato di Città Sostenibile (PICS) che include una serie di interventi, tra cui quelli alla scuola “Costa”, per la quale è prevista la spesa di oltre 452mila euro totalmente finanziati dall’Unione Europea. In particolare, il progetto prevede l'adeguamento funzionale degli spazi interni e degli impianti tecnologici, la sostituzione di infissi interni ed esterni, l’allestimento di una sala per spettacoli proiezioni ed attività teatrali. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda questo tipo di adeguamento e ristrutturazione che si propone di recuperare gli ambienti per consentirne l'utilizzo, anche al di fuori dell’ambito scolastico, come centro di attività di aggregazione aperto al quartiere. 

Infatti gli spazi recuperati potranno ospitare le attività di uno dei laboratori, educativi e culturali, scaturiti dal progetto Spazio Multifunzionale Salerno, finanziato dalla Regione Campania e finalizzati a promuovere le attività di animazione giovanile, ad accompagnare i giovani dai 16 ai 35 anni alla cultura d’impresa, alla loro autonomia e all’acquisizione di esperienze e competenze utili a favorire la loro crescita personale, la cittadinanza attiva, la conoscenza dei territori e a dare spazio alle loro propensioni artistiche e creative. “Quindi - sottolinea Avossa - è importante tenere sempre ben presente due cose: innanzitutto che la proprietà dell'edificio scolastico è del Comune di Salerno, quindi della collettività, e poi che questo tipo di intervento non intende sottrarre i locali alle attività della scuola, ma serve a dotare la cittadinanza di punti di aggregazione sociale e di riferimento culturale, soprattutto in un momento storico di grandi cambiamenti della nostra società”.

Poi precisa anche che “questi locali interrati, pur non essendo idonei ad essere adibiti ad aule, restano di prevalente utilizzo della scuola che, grazie anche a questi lavori di riqualificazione, potrà meglio gestire, sempre in maniera autonoma, le proprie attività laboratoriali. Rivendico con forza l'autorizzazione al taglio della catena, che impediva l'accesso ai locali, in nome di tutta la comunità che rappresento in qualità di Assessore alla Pubblica Istruzione. Nessuno può permettersi di appropriarsi di locali comunali e, soprattutto, mi auguro che la politica sia sempre unita nella condanna a questo tipo di abuso, pericoloso per la nostra democrazia”. Poi un’altra precisazione in merito alla nota della Commissione trasparenza che “non chiarisce pienamente il contenuto della delibera di Giunta del 19 novembre 2019”. In quella delibera l'organo esecutivo del Comune “decise di trasferire l'associazione “Nuova Officina” dai locali della scuola “Costa” verso la scuola “Conti” di Fratte. Sarebbe bastato che il presidente della Commissione Trasparenza si fosse andato a leggere l'atto pubblicato sul sito web del Comune di Salerno per capire che non fu deliberata alcuna una consegna dei locali da parte del Comune. Grazie a questa decisione, la Giunta, una volta liberati i locali, ha potuto iniziare l'iter burocratico per il finanziamento di opere di riqualificazione in funzione del miglioramento delle attività scolastiche ed extra scolastiche”. 

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