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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Gli auguri del Presidente della Repubblica rivolti al Paese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Napolitano: "Il 2013 tra i più pesanti e inquieti. Riforme indispensabili, la politica cambi"
Il capo dello Stato 'apre' il suo discorso di fine anno con le lettere ricevute da cittadini in difficoltà, ma esprime ottimismo per il futuro.

L'appello al coraggio ed al cambiamento, l'invito al Paese a dare risposta alla domanda di fiducia dei giovani; il monito contro l'eccesso di decreti legge e l'allarme sui rischi di destabilizzazione della democrazia. Poi l'affondo: "Non mi lascerò condizionare da ingiurie e calunnie, resterò finché sarà necessario e dunque non a lungo"
Giovani, lavoro, coraggio e riforme. Senza le quali "la democrazia è a rischio destabilizzazione". Ma anche sacrifici. Che devono coinvolgere "pure i politici". E' un messaggio tutt'altro che 'dimesso' quello pronunciato il 31-12-2013 dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano: è netto e carico di speranza. Ed è l'ottavo discorso di fine anno rivolto alla nazione. Il primo proclamato nel corso di un secondo mandato.

Ed è proprio sulla natura di questo secondo mandato che il presidente della Repubblica non lascia nulla in sospeso. Anzi.

Napolitano replica in maniera dura - nella seconda parte dell'intervento - alle accuse lanciate nei suoi confronti dalle forze politiche anti-Colle (da M5S a Forza Italia alla Lega) e usa parole chiare nel ribadire che "ingiurie, minacce e calunnie" non riusciranno a condizionarlo. Ma sulla durata del settennato non fa alcun passo indietro rispetto a quel che disse già lo scorso aprile, quando fu rieletto: il suo, lo ripete, resta un incarico a termine.
"L'anno che è terminato è stato tra i più pesanti e inquieti che l'Italia ha vissuto da quando è diventata Repubblica. L'anno che è iniziato deve essere diverso e migliore, per il Paese e specialmente per quanti hanno sofferto duramente le conseguenze della crisi". Inizia così il messaggio di auguri di Napolitano.

"Si potrà' uscire definitivamente dalla crisi - prosegue il capo dello Stato - se si porterà fino in fondo una azione comune per il rilancio della crescita economica".
Il Cav. Attilio De Lisa di Sanza (Sa) come Cittadino Italiano di Fede Cristiana e dipendente di ruolo dell'A.S.L. Salerno presso la Direzione Sanitaria del P.O. di Sapri così si rivolge al Presidente Napolitano: Lei è un grande, il migliore, Grazie di esserci Grande Presidente e Auguri a lei e la sua saggezza.
Credo che oggi non ci sia persona più indicata di Lei a garanzia dei principi ispiratori della nostra Carta Costituzionale.

Come sempre le perle che ci regala a fine anno sono da custodire nei nostri cuori e nelle nostre menti affinchè illuminino il nostro cammino ogni giorno.
Sono fiero di averLa come mio Presidente.
L'augurio è che il 2014 ci permetta di vedere applicati i principi che troppe volte ha declamato senza essere ascoltato.
Grazie

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