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Simona Scocozza

Simona Scocozza

Dagli studi legali salernitani al Senato, intervista all'avvocato Simona Scocozza

L'avvocato Scocozza: "Fu lo sportello legale della Caritas a stimolarmi negli studi al fine di difendere gli immigrati senza voce: da quel momento, non ho mai smesso di imparare"

Dallo sportello legale gratuito della Caritas diocesana di Salerno, al Senato. E' la scalata di un giovane avvocato penalista salernitano, Simona Libera Scocozza che ci ha concesso un'interessante intervista, per testimoniare come l'impegno, l'amore per la ricerca e per lo studio, possano condurre a mete sorprendenti. Mettendosi in gioco e rimboccandosi le maniche, l'avvocato Scocozza non ha mai smesso e non intende smettere di imparare al fine di acquisire strumenti per difendere la libertà dell'individuo, senza alcuna forma di discriminazione.

Avvocato, come è iniziata la sua avventura in Senato?

Il tutto è nato da un incontro, avvenuto, nel settembre 2018, in occasione di un convegno sull'immigrazione, a Pontecagnano, al quale furono invitate Laura Ferrara, Europarlamentareì M5S, Paola Nugnes Senatrice della Commissione Ambiente e per il quale mi chiesero di tenere un intervento come avvocato che si occupa di diritti degli immigrati. La senatrice Nugnes mi chiese se avessi potuto fornirle una consulenza per la stesura degli emendamenti per il decreto sicurezza. Nel mese di ottobre sono stata a Roma, in Senato, nel suo ufficio, ed era quello un momento politico critico, in cui molti senatori del M5S si posero contro la fiducia sul provvedimento e furono posti sotto osservazione, come la stessa Paola Nugnes. A novembre fu approvato il decreto e convertito in legge, dopodichè sono tornata a casa.

Poi, le arrivò una nuova proposta...

Sì, a fine dicembre la senatrice Nugnes mi chiese se fossi voluta diventare suo consulente legislativo ed accettai, nonostante gli impegni professionali in corso e il mio ruolo di mamma. Si trattava di una occasione più unica che rara: dal 7 gennaio ho iniziato a lavorare in Senato.

Come descrive questa esperienza?

E' stata una esperienza bellissima: sento di ringraziare la Senatrice, persona preparata e di principio. Studiare per lei e con lei è molto bello. Lei ora è nel Gruppo Misto, in quanto mandata via dal M5S. Ho iniziato a studiare una materia che non mi apparteneva, quale il diritto ambientale e che non conoscevo. Noi abbiamo depositato un paio di mesi fa un disegno di legge contro il consumo del suolo, tematica importante nell'agenda europea ed un altro sulla rigenerazione urbana. A fine luglio, poi, abbiamo depositato un disegno di legge sui beni comuni ed ho avuto l'onore di lavorare con il professore Maddalena, vicepresidente della Corte Costituzionale. A livello umano, ho conosciuto molti senatori e colleghi preparati. Ho scoperto tante cose: posso dire che in 8 mesi sono cresciuta tanto. Ad esempio, adesso, quando leggo un disegno di legge, ho occhi diversi nel decodificarlo. Tra l'altro, abbiamo scritto una interrogazione parlamentare sul campo rom di Giugliano e sulla questione della bonifica di Bagnoli.

Lei non lavora solo a Salerno e Roma, giusto?

Sì, in quanto collaboro anche con uno studio a Milano che nasce da un progetto di 7 anni fa. Si tratta di uno studio associato specializzato ed io mi occupo dei casi di immigrazione, approcciandomi in modo differente rispetto al sud italia, dove gli stranieri che si rivolgono agli avvocati solitamente sono persone disagiate. A nord, invece, lavoro molto con gli studenti che sono lì per la formazione, ad esempio in fashion design, e, recentemente, sto avendo a che fare con iraniani che vengono nel nostro Paese ad investire. Poi collaboro anche con l'Unisa, con la cattedra di Diritto Comparato dell'Informazione e della Comunicazione.

Prossimi obiettivi?

Continuare ad esplorare campi nuovi per garantire libertà alle persone: l'auspicio è che io possa acquisire sempre nuove competenze e metterle a disposizione dei diritti delle persone. Fu lo sportello legale della Caritas a stimolarmi negli studi al fine di difendere gli immigrati senza voce: da quel momento, non ho mai smesso di imparare e ho ancora tanta voglia di ampliare i miei orizzonti.
 

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