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Una foto dell'operazione

Una foto dell'operazione

Altavilla Silentina: sequestrata un'azienda zootecnica

Un nuovo intervento a tutela dell'ambiente è stato portato a termine dai carabinieri della Stazione di Borgo Carilia e dal Nucleo Provinciale Guardie Giurate dell'associazione Accademia Kronos

Un nuovo intervento a tutela dell'ambiente è stato portato a termine dai carabinieri della Stazione di Borgo Carilia e dal Nucleo Provinciale Guardie Giurate dell'associazione Accademia Kronos nell'ambito della campana nazionale denominata Io faccio la mia parte. Grazie all'intervento sono state scoperte numerose violazioni in materia ambientale ed in particolare relativamente alla gestione rifiuti, edilizia ed in tema di benessere animale.

L'operazione

Durante un'attività di controllo in una azienda zootecnica ad Altavilla Silentina le guardie ambientali hanno immediatamente constatato che gli imprenditori, padre e figlio, avevano avviato un'attività di allevamento per la produzione di latte crudo su un’area di circa 15.000 mq creando numerose strutture prove delle previste autorizzazioni di legge e senza realizzare idonei sistemi di raccolta degli effluenti zootecnici (parti palabili e non palabili) una circostanza che nel giro di poco tempo ha fatto sì che nei sottostanti terreni si creassero una serie di depositi incontrollati di rifiuti speciali pericolosi su una superficie di circa 6.000 mq. Dopo ulteriori controlli effettuati dai militari e dai volontari grazie all'impiego della fluoresceina, è stato appurato che i liquami e le acque reflue di lavaggio dei locali adibiti a sala mungitura e deposito latte venivano illecitamente smaltiti in un vicino fosso canale che favoriva l’inquinamento dei sottostanti terreni. In seguito a quanto accertato i militari hanno contattato l'Ufficio tecnico comunale e l'Asl per svolgere ulteriori e più puntuali accertamenti atteso le precari condizioni in cui erano allevati i capi di bestiame che non avendo luoghi asciutti dove stabulare erano costretti a distendersi nel liquame, circostanza che di fatto costringeva il bestiame a vivere in condizioni incompatibili alla loro natura. Dopo ulteriori controlli, avendo anche riscontrato la presenza di grandi quantitativi di rifiuti ferrosi, plastici, carcasse di autovetture e peneumatici esausti, i carabinieri, preso atto dell’assenza della documentazione utile a dimostrare la corretta gestione degli effluenti zootecnici nonche dei rifiuti prodotti in azienda, atteso il diffuso fenomeno di inquinamento, hanno sequestrato l’intera azienda zootecnica e denunciato a piede libero dei due imprenditori che a diverso titolo gestivano l’azienda.

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