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Alessandro Turchi

Alessandro Turchi

Il Profagri protagonista in Trentino con il vino "Capoclasse"

Il dirigente dell’Istituto, Alessandro Turchi, insieme ad una delegazione di studenti e docenti, ha preso parte al concorso "Bacco e Minerva" per rappresentare con orgoglio un territorio pieno di potenzialità e ricco di eccellenze

Si è svolta in questi giorni la XIV edizione del concorso enologico nazionale Bacco e Minerva che si è tenuto da San Miche all'Adige presso l’Agrario Fondazione Mach Centro di Istruzione e Formazione. Il concorso, promosso dal Ministero dell'Istruzione, con il partocinio dell Expo, è rivolto a tutti gli istituti tecnici e professionali agrario produttori di vino. Tre giorni di convegni, quindi, durante i quali i ragazzi e gli addetti ai lavori di 35 scuole diverse hanno fatto il punto sulla formazione enologica e sul futuro del settore.

Capoclasse, il Fiano annata 2014, ha rappresentato in concorso il Profagri, sfidando i vini delle altre scuole italiane presenti e, cosa importante per la formazione campana, con la partnership di prestigio delle tre confederazioni agricole della provincia di Salerno, Confagricoltura, Coldiretti e CIA. Il dirigente dell’Istituto, Alessandro Turchi, insieme ad una delegazione di studenti e docenti, ha preso parte alla tre giorni in Trentino per rappresentare con orgoglio un territorio pieno di potenzialità e ricco di eccellenze. L'istituto salernitano, che in questo settore è l’unica scuola superiore che si occupa esclusivamente di agricoltura, ha portato il meglio della Campania verde, con prodotti esclusivi come marmellate di arance, succhi di frutta alla mela annurca e cuori di carciofo sott’olio, come sempre realizzati nei propri laboratori della sede di Battipaglia e illustrati dagli studenti. " Siamo orgogliosi di aver rappresentato in Trentino le nostre eccellenze, prima fra tutti una scuola unica nel suo genere come il Profagri - ha commentato il dirigente Alessandro Turchi - una scuola in forte espansione come qualità della propria azione e come numero di studenti iscritti. Segno che sempre più persone capiscono che il meridione si può riscattare anche, se non soprattutto, con un’agricoltura di qualità che sappia valorizzare le proprie eccellenze" ha concluso.

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