Cronaca

Bancarotta fraudolenta: 5 arresti, coinvolto anche un carabiniere

Tra i coinvolti, anche un carabiniere in servizio presso la stazione di Ascea. Disposto anche il sequestro preventivo di 59 fabbricati, 37 terreni e di un impianto di produzione di calcestruzzo e relative betoniere

Ci sarebbe anche un carabiniere,  tra i coinvolti nell'operazione della Finanza che ha smantellato il sistema che reimpiegava, nel settore edile, denaro di illecita provenienza, culminata con l'arresto di 5 persone. Le fiamme gialle di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari - tre in carcere e due ai domiciliari - nei confronti di cinque persone, indagate a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, impiego di beni o utilità di provenienza illecita, intestazione fittizia e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

Il dettaglio

Tra i coinvolti, dunque, pare ci sia anche un carabiniere in servizio presso la stazione di Ascea. Disposto anche il sequestro preventivo di 59 fabbricati, 37 terreni e di un impianto di produzione di calcestruzzo e relative betoniere, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro. Nel mirino delle fiamme gialle è finito un imprenditore edile, indicato quale vero e proprio monopolista del settore nell'area del comune di Ascea e delle zone limitrofe. L'associazione per delinquere di natura "familistica" era composta da quattro persone: il proprietario di un noto impianto di calcestruzzo e sua figlia, veri dominus del gruppo e già arrestati per bancarotta fraudolenta nel 2013, un fratello con il ruolo di prestanome nelle diverse società satellite ed il marito della figlia, imprenditore originario della provincia di Napoli.

L'operazione

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