Cronaca

"Il mio compagno malato e indifeso preso di mira dai bulli": il racconto-choc di una lettrice

Un gruppo di ragazzini continuerebbe ad infastidere l'uomo, di nazionalità straniera, che sarebbe stato preso anche a pietrate

Le pietre

Bulli in azione a Baronissi. Nelle ultime ore – ci segnala una lettrice – un gruppo di ragazzi ha scagliato delle pietre contro un ragazzo straniero, malato e indifeso, che, fortunatamente, grazie alla giacca di pelle che indossava, non ha riportato ferite.  

Il racconto

A scriverci è la compagna, M.F le sue iniziali, che racconta: “Si tratta di ragazzi minorenni pericolosi ma comandati da un leader adulto, il genitore di uno di loro, che li addestra al male”. Si tratterebbe del sesto episodio e i bulli sarebbero anche noti ai vigili urbani. “Vogliono allontanarci perché - dichiara la donna - ai loro occhi siamo soggetti diversi da insultare e far male. Se la prendono pure con i nostri animaletti. Hanno cercato di avvelenarli buttando cibo tossico nel mio giardino. Uno dei miei cani si è salvato per miracolo”. Il suo convivente è di nazionalità straniera e veste punk. Per questo – secondo lei – con questi atti siamo “al limite del razzismo e dell' odio del diverso essendo soggetti deboli”. A nulla è servito chiamare a vigili e carabinieri perché “ ci consigliano solo per telefono di recarci dai genitori dei bulli che poi sono più delinquenti dei figli, i quali, con la scussa del pallone, entrano nel mio giardino di casa mettendo delle scritte indecenti”, “rompono lampioni e telecamere e scrivono anche cose oscene sui muri della stazione ma nessuno fa niente”. “Noi – dice la nostra lettrice – vorremmo solo vivere in pace”.  

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