Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Baronissi

"Mazzetta" da 20mila euro per avere favori su un pignoramento: liberi tutti gli indagati

All'esito della convalida, il gip ha ridimensionato l'impianto accusatorio, ritenendo attendibile la denuncia dell'imprenditore - che sarebbe stato pressato psicologicamente affinchè pagasse quel denaro - sospendendo per un anno il solo ingegnere

Sono stati tutti scarcerati i tre indagati nell'inchiesta della Procura di Nocera Inferiore, che giorni fa aveva portato all'arresto in flagranza di un 30enne di Baronossi, ritenuto intermediario di altre due persone, un avvocato e un consulente tecnico, dopo aver ricevuto 2mila euro da un imprenditore edile. Ieri mattina, i tre sono comparsi dinanzi al gip per la convalida del fermo, che non c'è stata. L'unico provvedimento del tribunale di Nocera ha riguardato la sospensione per un anno dell'ingegnere, per il pericolo di reiterazione del reato. Non ci sono invece elementi indiziari nei riguardi dell'avvocato, secondo il giudice, al punto da liberarlo dal carcere. Così come per l'intermediario, che si è difeso sostenendo solo di aver aiutato il cugino per una vicenda sulla quale era stato rassicurato. Giorni fa, la Guardia di Finanza aveva arrestato M.G.D., mentre riceveva indebitamente la somma di denaro che era solo l'ultima tranche di decine di migliaia di euro avute in precedenza. I soldi erano stati marcati, dopo la denuncia di un imprenditore edile, vittima di una procedura di pignoramento

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L'operazione

Il titolare dell’attività economica aveva in corso, presso l’Ufficio Esecuzione Immobiliare del Tribunale Civile di Nocera Inferiore, una procedura esecutiva nell’ambito della quale gli erano stati pignorati  5 immobili. Le indagini della Procura di Nocera Inferiore e condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, aveano condotto all'emissione di due decreti di fermo nei riguardi del Custode Giudiziario e del Consulente Tecnico d’Ufficio nominati dal Tribunale nell’ambito della procedura. All'esito della convalida, il gip ha ridimensionato per ora l'impianto accusatorio, ritenendo attendibile la denuncia dell'imprenditore - che sarebbe stato pressato psicologicamente affinchè pagasse quel denaro e rimuovesse il suo avvocato di fiducia - sospendendo per un anno il solo ingegnere, non ravvisando poi per i tre il pericolo di fuga. 

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