menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Agguato di camorra a Baronissi: scattano due condanne

Al termine del rito abbreviato il gup Indinnimeo del tribunale di Salerno ha fatto cadere l’accusa di tentato omicidio confermando, invece, quelle di rapina a mano armata, violazione di domicilio e lesioni personali aggravati dal metodo mafioso

Sono stati condannati a cinque anni di reclusione ciascuno, i due uomini (A.G di Fisciano e M.S di Baronissi) che, lo scorso mese di luglio, spararono un colpo di pistola contro un 40enne nella frazione Caprecano di Baronissi. Al termine del rito abbreviato, infatti, il gup Indinnimeo del tribunale di Salerno ha fatto cadere l’accusa di tentato omicidio confermando, invece, quelle di rapina a mano armata, violazione di domicilio e lesioni personali aggravati dal metodo mafioso. Determinante è stata la perizia balistica disposta, su richiesta dei legali difensori, che ha dimostrato come, dalla traiettoria dei proiettili, non vi fosse alcuna intenzione, da parte dei due indagati, di uccidere il 40enne. A giudizio c’erano anche la madre di A.G e un’altra donna, S.M, condannate ad un anno di reclusione per calunnia e favoreggiamento.

La dinamica

L’inchiesta è stata avviata subito dopo l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco avvenuta, lo scorso 20 luglio, a Baronissi, nei confronti di un uomo di 40 anni del posto, rimasto ferito da un solo proiettile alla caviglia e giudicato guaribile dai sanitari in 30 giorni di prognosi. Le indagini hanno consentito di ricostruire l’accaduto facendo emergere che si è trattata di una vera e propria caccia all’uomo. I due indagati, infatti, avrebbero prima “provocato” il 40enne introducendosi nell’abitazione della figlia e poi rubando il ciclomotore del figlio, in modo tale che l’uomo, per proteggere i suoi familiari, si recasse presso la sua abitazione. E così avvenne. Quest’ultimo, a bordo della sua auto, si avvicinò successivamente alla casa quando, improvvisamente, i due malviventi iniziarono a sparargli contro diversi colpi di pistola. Ma, fortunatamente, l’uomo non si fermò dandosi alla fuga. Subito dopo fu ricoverato al "Ruggi d'Aragona" di Salerno. Le immagini dell’agguato, riprese da un sistema di videosorveglianza privato, hanno consentito di risalire alla fisionomia dei banditi appostati lungo la strada, i momenti degli spari ed i proiettili che scheggiano anche sull’asfalto.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Vendita e Affitto

Bonus affitto 2021: come ottenerlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento