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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca Battipaglia

"Continuità negli omicidi", respinto ricorso per l'ex esponente del clan

C.R. aveva chiesto che non gli fosse riconosciuta la continuità dei reati tra il duplice omicidio di 32 anni fa a Capaccio, quando furono uccise due persone, zio e nipote e quello avvenuto un mese prima, a Battipaglia, quando a morire fu un cutoliano. Oltre al tentato omicidio di Nocera Inferiore il 3 novembre 1990

"Quegli omicidi sono frutto di un unico programma criminoso definito nell'ambito della "Nuova Famiglia" di Carmine Alfieri". Con questa tesi C.R. , aveva chiesto alla Cassazione che non gli fosse riconosciuta la continuità dei reati tra il duplice omicidio di 32 anni fa a Capaccio, quando furono uccise due persone, zio e nipote, quest'ultimo di 5 anni, e quello avvenuto un mese prima, a Battipaglia, quando a morire fu un cutoliano. Oltre al tentato omicidio di Nocera Inferiore, avvenuto l'anno successivo, il 3 novembre 1990

I motivi

L'istanza è stata respinta dalla Cassazione. L'imputato aveva fatto parte del disciolto clan "Maiale". Per i giudici, i reati commessi dall'uomo erano stati realizzati a distanza di tempo tra loro e, pertanto, "doveva essere esclusa la sussistenza di un unico programma criminoso, anche in forza del fatto che, dall'esame del certificato penale del condannato, emergeva la sussistenza di numerosi delitti contro il patrimonio e la violazione delle leggi sulle armi, circostanze sintomatiche del fatto che lo stesso avesse da sempre assunto un programma di vita improntato all'attività delittuosa". Il ricorso verteva sulla presunta inosservanza ed erronea applicazione della legge, perchè "la distanza cronologica tra le condotte doveva essere letta in funzione della natura dei reati: gli omicidi". E non era corretta la motivazione nella quale veniva spiegato che "i reati erano stati posti in essere ad una distanza di tempo tale da poter affermare, in assenza di elementi di segno contrario, che non vi fosse prova della sussistenza di un unico disegno criminoso". Il delitto di zio e nipotina avvenne durante una sparatoria. L'obiettivo dei killer era un esponente della camorra di Cutolo, che era stato da poco scarcerato dopo una condanna. 

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