Cronaca

Giustizia al passo dei tempi, convalida di arresto per resistenza fatta da remoto

L'indagato, un africano era collegato in remoto dalla caserma di Battipaglia, insieme al suo avvocato, mentre il giudice, invece, era in Tribunale, alla Cittadella. Era stato arrestato per resistenza

La convalida d'arresto avviene in remoto. La prima a Salerno, viste le conseguenze del Covid-19 che influiscono anche il mondo dela giustizia. Giorni fa, un marocchino di 26 anni era stato arrestato a Battipaglia, dopo aver aggredito i carabinieri e morso la mano di uno di questi, dopo essersi rifiutato di fornire le proprie generalità. Durante l'udienza, l'indagato era collegato in remoto dalla caserma di Battipaglia, insieme al suo avvocato, mentre il giudice, invece, era in Tribunale, alla Cittadella

L'udienza in remoto

L'uomo ha spiegato di aver morso il carabiniere come reazione al bruciore dello spray al peperoncino usato da uno dei carabinieri. Il 26enne aveva provato a fuggire alla vista dei militari, poi ne era nata una colluttazione. Il giudice, nel convalidare l'arresto, lo ha poi rimesso in libertà. Sarà poi processato per direttissima. E' accusato di resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti disposti dall'autorità. 

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