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Il capannone

Il capannone

Inquinamento ambientale, sequestrato un capannone in amianto a Battipaglia

A finire nel mirino di finanzieri e ambientalisti una struttura dismessa, situato in via Spineta, avente una superficie di oltre 1000 metri quadri

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali da parte del Gruppo della Guardia di Finanza di Eboli. I militari insieme al personale del Nucleo Provinciale di Salerno - Guardie Giurate del WWF, hanno svolto una serie di controlli grazie ai quali sono stati denunciati  all’ Autorità Giudiziaria i titolari di diverse strutture con coperture in amianto non a norma. A finire nel mirino di finanzieri e ambientalisti un capannone industriale dismesso, situato in via Spineta, avente una superficie di oltre 1000 metri quadri, presente nel comune di Battipaglia e da anni lasciato al degrado e all’abbandono. Ieri mattina i proprietari e i custodi della struttura sono stati identificati.

Effettuando un accurato sopralluogo i militari hanno verificato che la struttura, a seguito di un incendio avvenuto nel 2010 che ne ha fortemente compromesso la stabilità e determinando anche il crollo parziale della copertura, realizzata in pannelli di cemento-amianto, era stata ormai trasformata nel tempo,  in un vero e proprio deposito incontrollato di rifiuti nonché luogo di ritrovo di senzatetto. L’ispezione ha consentito di costatare immediatamente la gravità e l’entità del fenomeno di inquinamento ambientale, il rinvenimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi abbandonati in modo incontrollato, sia all’esterno del capannone che all’interno. In particolare sono stati rinvenuti  fusti da due quintali colmi di liquidi esausti, rifiuti plastici, rifiuti metallici, pneumatici, materiale ferroso arrugginito, materiale bruciato, batterie esauste, eternit, beni dismessi, parti di auto e motori smontati etc. Una situazione che di fatto ha confermato non la palese violazione della legge ma, soprattutto un elevatissimo pericolo per la pubblica incolumità

Alle luce di quanto accertato i militari e il personale specializzato hanno proceduto immediatamente ad inventariare quanto rinvenuto e dopo gli accertamenti di rito hanno sottoposto a sequestro giudiziario preventivo non solo l’intero capannone ma anche le aree di pertinenza poiché anch’esse interessate dalla presenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, quindi hanno comunicato l’Autorità Giudiziaria, attraverso una  dettagliata denuncia a carico di ignoti, per la realizzazione un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

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