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Rompe costola e mandibola alla moglie, voleva un figlio maschio: condannato 35enne

Con l'accusa di maltrattamenti e lesioni personali, il gup del tribunale di Salerno ha condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione un uomo di Bellizzi, arrestato lo scorso ottobre a seguito delle denunce della vittima, moglie dell'imputato

Avrebbe picchiato la compagna perchè desiderava e pretendeva un figlio maschio. Con l'accusa di maltrattamenti e lesioni personali, il gup del tribunale di Salerno ha condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione un 35enne di Bellizzi, finito in manette lo scorso ottobre a seguito delle denunce della vittima, moglie dell'imputato.

La storia

L'uomo non si sarebbe fermato nemmeno davanti ai carabinieri, intervenuti dopo le telefonate di aiuto della donna, promettendo vendetta. La stessa, dopo l'ultima aggressione subita, rimediò la frattura di una costola e della mandibola. Una violenza feroce, con i segni e la gravità degli stessi finiti poi in un referto medico. Oltre a maltrattarla più volte, l'uomo avrebbe nutrito risentimento verso la moglie, che non le aveva dato un figlio maschio, ma due femmine. L'ultimo pestaggio subito, in ordine di tempo, portò alla fine di quella storia con l'arresto in flagranza dei carabinieri. Giorni fa è giunta invece la condanna in primo grado, dopo il rito abbreviato. 

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