Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Danno da 800mila euro a due banche: in 82 a Bellizzi rischiano il processo

Tutto ebbe inizio nel 2017, quando la direzione centrale della Bper evidenziò delle anomalie nell’erogazione di 800mila euro di prestiti a decine di clienti presso la filiale di Bellizzi

Sono accusati di truffa aggravata, autoriciclaggio e mediazione creditizia abusiva gli 82 salernitani raggiunti dalla chiusura indagine, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Salerno. Sullo sfondo una presunta truffa alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna e alla Banca di Sassari, che avrebbe provocato all’istituto di credito sardo un danno del valore di circa 800mila euro. Tutto ebbe inizio nel 2017, quando la direzione centrale della Bper evidenziò delle anomalie nell’erogazione di 800mila euro di prestiti a decine di clienti presso la filiale di Bellizzi e di cui, solo 80mila euro erano stati pagati quali rimborso rate prestito all’istituto. A capo del raggiro, per i pm, vi sarebbe stato -come racconta La Città - l'allora direttore e due impiegati, accusati di associazione in concorso finalizzata alla truffa. Complicità vengono ipotizzate anche per cinque promoter finanziari. 

Le accuse

Gli otto promoter avrebbero creato una rete di esercizio abusivo di attività di mediatori creditizi, finalizzata a truffare la Banca di Sassari attraverso l’utilizzo della filiale Bper, per l’erogazione di prestiti personali e al successivo riciclaggio dei proventi su conti correnti associati e facenti capo a due società “schermata”. Stando alle accuse, sarebbero stati cercati clienti da far accedere ai finanziamenti erogati tramite la filiale Bper di Bellizzi. Gli stessi sarebbero stati dotati di falsa documentazione reddituale, che attestava fittizi rapporti di lavoro per ottenere, con la complicità del direttore e degli impiegati, l’erogazione fraudolenta del credito. Una volta ricevuti i clienti, altri due preparavano “ad hoc” le “schede private”, validate dal direttore, omettendo di effettuare le dovute interviste circa la situazione reddituale e riportando i dati della falsa documentazione fornita dai procacciatori. Così, nelle richieste di prestito finanziate c'erano disoccupati, e persone residenti dove non cerano sportelli Bper. Alcuni clienti dopo aver ottenuto gli accrediti del prestito dalla banca, avrebbero prelevato gran parte dei soldi senza mai versare rate di pagamento. Parte del denaro andava ai clienti, l'altra veniva sottratta e finiva nelle mani dei capi dell’organizzazione. Una mega truffa messa in atto ai danni della Banca di Sassari, con oltre 60 pratiche di erogazione di prestiti elargiti con la sottoscrizione del prodotto “consumer finance/prestito Bstor”, per un valore medio che si aggirava tra i 9 e i 15mila euro ciascuna, finanziate per un importo complessivo di 746.250 euro e le cui rate pagate all’istituto ammontavano a soli circa 77mila euro. Ora gli indagati potranno chiedere di essere interrogati o presentare memorie al Pm, prima della richiesta di rinvio a giudizio. 

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