Solo e in dialisi al Ruggi: ospitalità e assistenza per Lockman, la storia

Lokman Hossain, bengalese, classe '78, è finito in ospedale per una grave insufficienza renale ed attualmente in dialisi: ecco cosa gli è successo

La Domus Misericordiae

Una storia commovente, a lieto fine, quella di Lokman Hossain, bengalese, classe '78, finito in ospedale per una grave insufficienza renale ed attualmente in dialisi. Il giovane, solo e reduce dalla perdita di casa e lavoro a seguito del lockdown, si è trovato senza riferimenti e alle prese con una patologia che lo ha costretto ad affidarsi alle cure del Ruggi, dove, fortunatamente, ad accoglierlo ci ha pensato il team medico del Reparto di Nefrologia diretto dal dottor Palladino. Con problemi di natura linguistica, Lockman è riuscito a comunicare solo grazie al supporto di Bala Anju, mediatrice del progetto Pending, impegnata anche con la Cgil, che lo ha preso a cuore, rivolgendosi alla cooperativa sociale Galahad che, già in altre situazioni, si è attivata, insieme al team di Nefrologia del nosocomio salernitano, per aiutare pazienti soli e bisognosi di aiuto. Così, il bengalese è stato messo in contatto con l'ufficio diocesano Migrantes diretto da Antonio Bonifacio che gli ha fatto prontamente visita, mettendolo anche in contatto tramite social con Giovanni Gargano, missionario saveriano in Bangladesh, per rassicurare lo straniero in merito al sostegno che gli verrà offerto al fine di affrontare al meglio la sua patologia cronica. Ad accogliere Lokman in una struttura protetta, intanto, sarà don Rosario Petrone, parroco di Brignano che immediatamente, rispondendo alla richiesta di aiuto avanzata dalla cooperativa Galahad, ha dato la sua disponibilità per offrire al bengalese un alloggio presso la casa di accoglienza "Settanta volte 7" che collabora con la Domus Misericordiae, struttura che ospita i detenuti meritevoli di una pena alternativa al Carcere. Lokman, dunque, potrà vivere presso la casa di accoglienza fortemente voluta dal parroco di Brignano, nonchè cappellano della casa circondariale di Salerno, per dare una mano ed ospitare chi si trova in urgente stato di necessità. Grazie all'ospitalità di Don Rosario, infatti, il bengalese non si troverà senza casa, nè dovrà farsi carico di gravi disagi che, nelle sue condizioni di salute, non avrebbe potuto affrontare.

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La storia

Il bengalese, prima di ammalarsi, viveva con un amico in una casa salernitana e lavorava in un ristorante. Iniziando ad avvertire un forte malessere, il giovane, prima a causa delle sue condizioni di salute e successivamente per via del lockdown per la pandemia, ha perso il suo lavoro e non ne ha trovati altri. Con moglie e figli in Bangladesh, lo straniero si è trovato solo ed ha attraversato momenti difficili, anche legati al grave lutto di una persona a lui cara. Finito in ospedale con dolori fortissimi, il bengalese è stato ricoverato e sottoposto alla dialisi. Intanto, il suo convivente, trovando lavoro in un altrà città, si è trasferito: la casa da loro affittata, pertanto, è stata occupata da altri. Senza lavoro e senza soldi da inviare ai suoi cari, Lockman non avrebbe avuto speranze, una volta dimesso dall'ospedale, se non fosse stata attivata la rete solidale di volontari grazie alla quale, dunque, potrà avere casa ed assistenza. Salerno, ancora una volta, ha mostrato il suo grande cuore.

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