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Sarno, tre serre con piante aromatiche in un terreno confiscato alla camorra

Grazie al protocollo d'intesa sottoscritto nel 2009 tra il Comune di Sarno e l'associazione onlus "Porta Aperta" di Nocera Inferiore l'intera area sarà riqualificata

Riutilizzo sociale dei beni confiscati alla camorra: via libera definitivo al progetto "Oasi", ereditato dalla precedente amministrazione comunale che l’attuale Giunta, guidata dal sindaco Giuseppe Canfora, ha deciso di riconfermare. Grazie al protocollo d'intesa sottoscritto nel 2009 tra il Comune di Sarno e l'associazione onlus "Porta Aperta" di Nocera Inferiore, l'area di 3600 metri quadrati confiscata in via Sarno-Palma, località "La Marmora", un tempo nella disponibilità di Antonio "Ninuccio" Galasso, sarà riqualificata con un intervento cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù. 

L'intervento, che rientra nell'ambito del settore delle politiche sociali, prevede la realizzazione di tre serre per la coltivazione di piante officinali aromatiche all'interno dell'orto botanico sorto sul terreno agricolo confiscato. 
 

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