Cronaca

Premio Charlot, il bilancio del patron Tortora: "Trentamila presenze"

Cala il sipario sulla XXIII edizione del premio della comicità ispirato al grande Chaplin. Gli organizzatori ringraziano il pubblico, gli Enti e annunciano novità future

Se il sorriso è la medicina migliore per curare gli affanni, il Premio Charlot ha guarito 30mila persone. E' appena calato il sipario sulla XXVIII edizione ed è già tempo di bilanci per gli organizzatori. Il patron del Premio, Claudio Tortora, sottolinea il dato esaltante della presenza massiccia di pubblico alle serate. "Trentamila persone sono tante, ma proprio tante", dice soddisfatto. Un risultato che colloca il Premio Charlot tra i primi posti delle manifestazioni organizzate nella provincia di Salerno e su tutto il territorio campano. “Mi riempiono d'orgoglio la modernità di uno staff giovane e il modo di interpretare un progetto di simili dimensioni - prosegue Tortora - il mio personale impegno e la caparbietà sono stati premiati dall'interesse e attenzione degli Enti, quali la Regione Campania, nella persona del Governatore Vincenzo De Luca, dal Comune di Salerno, dall'autorità Portuale e dalla Scabec. Quando le cose si realizzano con tenacia senza piagnucolare o agitarsi di fronte agli ostacoli ma continuando a rimboccarsi le maniche, i risultati arrivano, restano nella storia e nessuno li può cancellare".

Tortora snocciola i numeri dell'edizione 2016: "Abbiamo avuto oltre 200 artisti in scena per 23 serate di spettacolo, 100 persone impegnate nell'organizzazione e servizi tecnici organizzativi e logistici, oltre 30.000 presenze di pubblico, tra i quali molti turisti provenienti da diversi luoghi per assistere alla manifestazione Da oggi inizia la XXIX edizione che sarà aperta a nuove realtà e a nuove discipline".

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