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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

"Bomba-beffa" al Crescent: si trattava solo di un serbatoio

Hanno disposto un piano per farla brillare, ma inutilmente. Il Museo dello Sbarco: "Siamo giunti alla constatazione che non si tratta di una bomba"

Aveva suscitato preoccupazioni e grattacapi a tutti, la nuova presunta bomba rinvenuta nel cantiere del Crescent, lo scorso 8 marzo. Per stabilire le modalità in cui sarebbe dovuta brillare, si era anche tenuto un tavolo in Prefettura con i rappresentanti del comitato ordine e sicurezza pubblica. Tanto clamore per nulla, in realtà, in quanto non si trattava di una bomba, bensì di un serbatoio di un aereo.

A renderlo noto, il Museo dello Sbarco e di Salerno Capitale: "Abbiamo collaborato, in questi giorni, con il 21° Reggimento Genio Pionieri di Caserta, giungendo alfine alla constatazione che non si tratta di una bomba - esordiscono- Già la forma, insolita, del reperto, aveva fatto dubitare che ci si trovasse dinanzi ad un ordigno, e gli stessi genieri lo hanno definito, nella loro relazione, un contenitore metallico con liquido infiammabile".

"Dalle ultime analisi - continuano dal Museo - constatata anche l’assenza di ogni tipo di spoletta, si può affermare, con pressocchè totale certezza, che ci troviamo di fronte ad un serbatoio supplementare per aerei. Data la forma molto simile tra i serbatoi di questo tipo, non è stato possibile accertare da subito l’origine, la nazionalità, ed il modello dell’aereo che lo aveva in dotazione". La finta bomba, in ogni caso, sarà donata, come annunciato, al Museo ello Sbarco e di Salerno Capitale.
 

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