Buche stradali, risarcimenti record dal Comune di Salerno: scoppia la polemica

Alla fine dell’anno appena passato le richieste sono state 318, con una particolare incidenza soprattutto fra settembre e dicembre. Cammarota; "Ipotesi grave danno erariale"

Boom di cause contro il Comune di Salerno per le buche e i marciapiedi sconnessi. Nel 2018, infatti, sono state 27 le cause mensili per ottenere il risarcimento dagli uffici di Palazzo di Città.

I dati

Alla fine dell’anno appena passato – riporta Il Mattino -  le richieste di risarcimento sono state 318, con una particolare incidenza soprattutto fra settembre e dicembre. Nel periodo autunnale infatti, al comune di Salerno sono state presentate 160 denunce, circa una al giorno. Nel resto dell’anno invece, l’andamento delle cause intentante da cittadini è stata di 20 al mese. Secondo il Siope, Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici, nel 2018 il Comune di Salerno ha sborsato 718mila e 430 euro per spese di risarcimento danni.

La polemica

Sulla questione interviene il presidente della Commissione Trasparenza Antonio Cammarota, che spiega: “Su sollecitazione di alcuni consiglieri, in Commissione Trasparenza si è deciso di richiedere all’ufficio legale del Comune di Salerno un dettagliato report circa il contenzioso con i cittadini salernitani per risarcimento danni  per buche e crepe nell’asfalto, nonché sulla gestione legale delle istanze risarcitorie”. Il consigliere comunale  riferisce che “sembrerebbe che vi sia stata un’impennata nelle cause di risarcimento, anche per effetto della giurisprudenza favorevole al danneggiato, per buche, mattonelle sconnesse, e radici degli alberi non curati che determinano il rialzo del manto stradale e quindi il pericolo di caduta per i cittadini”. E ancora: “Sembra che il Comune paghi di tasca propria gran parte di queste cause per effetto di particolari contratti di assicurazione determinando quindi un grave problema alla cassa pubblica e in ogni caso la mancata riparazione delle strade espone il Comune a richiesta di risarcitorie legittime, ove provate, e quindi a un grave danno erariale per il doppio esborso, di ripristino dell’asfalto e di risarcimento del danno”. “Nondimeno la Commissione intende conoscere come e da chi vengono gestiti i contenziosi”, conclude Cammarota, “se con incarichi esterni e quindi con quale criterio che non sia clientelare e con quali costi, oppure con risorse interne, ovvero con quali titoli si armeggia il denaro pubblico”

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