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Morì a 23 anni, dopo caduta da scooter: assoluzione confermata per maresciallo carabinieri

Il secondo vaglio dei giudici era stato deciso dopo un primo annullamento in Cassazione, al quale aveva seguita una nuova assoluzione, ora confermata dai giudici della Suprema Corte. La vittima aveva 23 anni

Sono state pubblicate nei giorni scorsi le motivazioni delal Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato dalla famiglia di Massimo Casalnuovo, il giovane meccanico di Buonabitacolo deceduto dopo una caduta nei pressi di un posto di controllo dei carabinieri. 

La storia

Era l’agosto 2011. Il ricorso puntava ad annullare l'assoluzione di un maresciallo dei carabinieri, che era stato condannato solo in appello. Il secondo vaglio dei giudici era stato deciso dopo un primo annullamento in Cassazione, al quale aveva seguita una nuova assoluzione, ora confermata dai giudici della Suprema Corte. La vittima aveva 23 anni. Nella pronuncia, i giudici spiegano che «è evidente che la sentenza impugnata abbia fatto corretta applicazione del principio del ragionevole dubbio. Non è risultato possibile ricostruire esattamente la dinamica del fatto e, soprattutto, la sua eziologia collegando la caduta e il decesso di Casalnuovo, con probabilità razionale pari alla certezza, al gesto contestato al militare». Il riferimento è ad un calcio, presunto, che il militare avrebbe mollato allo scooter dell meccanico. «Un gesto che una parte dell’istruttoria ha anche escluso, legando l’evento alla manovra di investimento del militare da parte del ragazzo e della perdita di controllo del ciclomotore, con conseguente caduta. Alla luce di quanto premesso i ricorsi vanno respinti, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali». Nelle motivazioni la Cassazione ha spiegato che «la decisione finale non ha confermato la decisione di condanna inizialmente assunta in appello, ma quella di assoluzione di primo grado». A supporto, sono state rimarcate le contraddizioni emerse dal racconto di testimoni che accusavano il maresciallo e gli elementi di natura tecnica, che non hanno prodotto elementi riguardo una presunta azione del maresciallo.
 

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