Covid, fase-2: insorgono i sindacati Busitalia: "Turni di lavoro irrispettosi"

La lettera è stata inviata anche alla Prefettura e alla Regione Campania. L'azienda vorrebbe aumentare l’orario di lavoro settimanale, riducendo l’esigenza numerica di operatori di esercizio, caricando straordinario sulla prestazione ordinaria

"Turni irrispettosi". I lavoratori di Busitalia, attraverso le sigle sindacali, si rivolgono a Prefettura e Regione Campania (ma anche al Comune di Salerno e all'assessore alla mobilità), avviano la prima fase della procedura di raffreddamento e fanno luce sul "mancato ripristino servizi Trasporto Pubblico Locale (Ord. Reg. Campania nr.48), rimodulazione turni aziendali in contrasto alla norma vigenti, mancato rispetto Protocollo Sicurezza DPCM in merito a emergenza Covid-19 e mancato rispetto relazioni industriali aziendali". 

La nota

"Nonostante la fase critica emergenziale in essere, le organizzazioni sindacali si vedono costrette - questa la nota diffusa - ad avviare una procedura di raffreddamento in quanto la società Busitalia, nonostante l’Ordinanza della Regione Campania n.48 del 17/05/2020, che a seguito del riavvio delle attività lavorative ha ordinato il ripristino del 100% dei servizi di TPL (chilometri contrattualizzati), non riprende le attività e continua ad applicare ammortizzatori sociali arrecando un gravissimo disagio sia all’utenza attraverso l’offerta di un servizio assolutamente inadeguato che ai lavoratori posti nel “Fondo Bilaterale”. A tal fine la presente nota viene inoltrata all’Ente Committente (Regione Campania) e al Commissario Fondo Bilaterale di Categoria per quello che sembrerebbe uno scorretto utilizzo dell’ammortizzatore sociale di categoria. In merito al rispetto dei previsti Protocolli Sanitari relativi all’Emergenza Covid-19, siamo costretti a evidenziare all’Ente Committente, alla Prefettura, alla società Capofila del Gruppo Busitalia e alla Direzione Centrale Protezione Aziendale FS che sia gli RLS che i Membri del Comitato Aziendale Covid-19 costituito ai sensi del DPCM, ci evidenziano continue mancanze in merito al rispetto degli stessi Protocolli e le scriventi Segreterie Territoriali, in considerazione del rischio sanitario e del carattere penale delle mancanze, chiedono un riscontro immediato".  

I turni

"L’azienda, in una fase così delicata - proseguono i rappresentanti sindacali - cercano di mettere in esercizio turni irrispettosi della norma in merito all’orario di lavoro ed estremamente gravosi per le maestranze. Nonostante l’invito a rivedere il nuovo programma di esercizio, nonostante abbiano ricevuto suggerimenti e varie proposte costruttive durante le riunioni del 15 e 20 maggio con la COT (Commissione Orari e Turni) e le Segreterie Territoriali, i dirigenti aziendali hanno ribadito la volontà di mettere in esercizio i turni trasmessi. Tra le principali criticità evidenziate in sede di riunione tra azienda e COT, intendiamo sottolineare che la proposta aziendale, pur intensificando alcune fasce orarie (non tutte le fasce dichiarate dalla società attraverso il sito) di maggior afflusso di utenza con servizi aggiuntivi, lascia totalmente scoperte le direttrici principali nelle prime ore mattutine (linea 8 Salerno-Battipaglia e linea 10 SalernoM.S.Severino) e di conseguenza, l’utenza presente sulla lunga tratta che ha necessità di recarsi a lavoro, non è servita per niente pregiudicando il diritto alla mobilità e la stessa possibilità di lavorare. La società, nelle dichiarazioni a verbale, si rende disponibile a recepire le richieste delle OO.SS., ma tali dichiarazioni sono solo formali e mai di sostanza vanificando ogni tentativo di collaborazione costruttiva tra le parti. Di fatto, i verbali trasmessi dalla società sono stati rigettati e disconosciuti dalle OO.SS. perché in essi non è stato riportato fedelmente quanto emerso dagli incontri, piuttosto sembrerebbe un documento scritto ad arte dall’azienda in modo tendenzioso. Nelle tabelle trasmesse si sono evidenziati eccessivi carichi di lavoro, con una media lavorata complessiva dei turni che va ben oltre l’orario contrattuale, mentre su alcune realtà aziendali continuano a non essere assicurate le coperture dei servizi. Di fatto la società, senza nessun tipo di accordo con le OO.SS., vorrebbe aumentare l’orario di lavoro settimanale, riducendo l’esigenza numerica di operatori di esercizio e caricando lo straordinario sulla prestazione ordinaria del personale di guida. Vorrebbe, sostanzialmente, pagare lo straordinario o costituire una banca ore per il personale di guida, cosa non prevista dal CCAB (Contratto Collettivo Aziendale Busitalia) per gli operatori di esercizio.  Pertanto, visto l’aumento dei carichi di lavoro (incremento orario lavorativo), vista la mancata considerazione delle varie soluzioni alternative proposte e in considerazione dell’elevato numero di turni a ripresa, le OO.SS. sono state costrette a rigettare la proposta aziendale a salvaguardia della salute e della vita personale e sociale dei lavoratori".

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La proposta

"La società, in collaborazione con le OO.SS. avrebbe la possibilità di riorganizzare e ristrutturare il programma di esercizio garantendo funzionalità, fungibilità e rispetto delle norme, invece, come spesso avviene, si creano difficoltà all’utenza e a chi espleta il proprio lavoro, con atti unilaterali irrispettosi, cosa che appare ancora più incomprensibile in un momento storico di così grande difficoltà. La presente procedura viene avviata anche per la mancanza di Relazioni Industriali con le OO.SS. aziendali e, a tal fine, si comunica che ad una serie di richieste, effettuate da tempo dalle RSA, non vi è stato dato nessun riscontro da parte della società (Richiesta chiarimenti Cambi aziendali - Chiarimenti problematiche Linea 24 – Richiesta installazione trombe bitonali Nuovi Bus – Problematiche linea 69 – Problema Parcheggio Università – Assegnazione turni con uso Autosnodati – Richiesta incontro per problematiche linea 34). In considerazione della volontà della società BIC di applicare quanto da essa determinato anche in deroga a norme del CCNL, a leggi su orario lavoro e ordinanze Regionali, in considerazione delle segnalazioni per il mancato rispetto del Protocolli Sanitari Covid-19 e dell’assenza di normali relazioni industriali appropriate, le Segreterie Territoriali con la presente nota diffidano la Società Busitalia Campania dalla messa in esercizio delle tabelle trasmesse e avviano la Prima Fase della Procedura di Raffreddamento".
 

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