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Cronaca

Calcioscommesse: indagato anche Rino Gattuso, ex Granata

"Ho sentito Rino, cade dalle nuvole. In questo momento non possiamo fare alcun commento: vuole aspettare di capire". Così Andrea D'Amico, procuratore di Gattuso, commenta all'Ansa la notizia

Doccia fredda per Rino Gattuso, l'ex giocatore del Milan e campione del mondo a Berlino che ha indossato anche la maglia dei Granata. Insieme ad altri 20 giocatori, tra cui l'ex della Lazio Cristian Brocchi, è indagato nell'ambito del nuovo filone d'inchiesta sul Calcioscommesse. Secondo quanto si apprende, l'accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Anche Gattuso, dunque, è stato destinatario di perquisizioni.

Il personaggio - Per tutti 'Ringhio', uno dei simboli della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006, cavaliere della Repubblica, Gattuso è da sempre impegnato nel sociale con una onlus che si occupa dei ragazzi meno fortunati della Calabria ed è un imprenditore del settore ittico. Ha scritto tre libri ('In Rino veritas', 'Se uno nasce quadrato non muore tondo' e 'Il codice Gattuso'), dopo la breve esperienza sulla panchina del Palermo, aspetta una nuova chiamata, con un sogno: allenare un giorno il Milan. La passione per il calcio gliela trasmette papà Franco, con un passato in Serie D, a 12 anni, dopo avere superato un provino lascia Corigliano e si trasferisce a Perugia dove fa tutta la trafila nelle giovanili, fino all'esordio in Serie A a 18 anni. Gioca otto partite con gli umbri poi si trasferisce in Scozia, ai Rangers di Glasgow. Un trasferimento 'turbolento' realizzatosi dopo la 'fuga' di 'Ringhio' da Perugia senza preavviso. E' l'aprile del 1997. Prima di poter giocare passano due mesi, perché la Figc non concede il transfer per il suo tesseramento, nonostante il giocatore avesse già firmato un contratto con il club scozzese. A Glasgow Gattuso viene soprannominato 'Braveheart', per il suo spirito combattivo in campo. L'esperienza scozzese (durante la quale Gattuso conosce anche Monica, sua moglie) lo segna in positivo: resta due stagioni oltre la Manica e, nell'ottobre del 1998, torna in Italia, ingaggiato dalla Salernitana, dove resta una stagione per poi passare al Milan nell'estate del 1999 e cominciare la lunga storia in rossonero, durante la quale vince due Champions league (2003, 2007), una Coppa Italia (2003), due Supercoppe europee (2003, 2007), due scudetti (2003/04, 2010/11), due Supercoppe italiane (2004 e 2011), un Mondiale per club (2007). Con la maglia del Milan Gattuso conquista l'azzurro della Nazionale, dove esordisce il 23 febbraio del 2000, contro la Svezia. L'esperienza con la Nazionale dura 10 anni e culmina con la vittoria del Mondiale nel 2006. Gattuso dà l'addio all'azzurro il 24 giugno 2010, dopo il match contro la Slovacchia, al termine del disastroso Mondiale sudafricano. "C'e' da vergognarsi", dice solo subito dopo l'eliminazione. Dopo 13 stagioni al Milan, Gattuso nel maggio 2012 chiude la propria esperienza in rossonero e si trasferisce in Svizzera, al Sion dove, nel corso della stagione, ricopre anche il ruolo di allenatore. Conclusa l'esperienza in Svizzera, a giugno 'Ringhio' accetta la proposta di Maurizio Zamparini e diventa allenatore del Palermo, in Serie B. Ma l'esperienza in rosanero dura appena sei giornate e si conclude con l'esonero. Adesso, in un anno travagliato, le notizie dalla Procura di Cremona, con la quale lo aspetta il tackle più duro.

Le accuse - Associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva: queste le accuse per Gattuso. Esattamente come Brocchi, Gennaro Gattuso, pare fosse in contatto con due degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta. In particolare Francesco Bazzani detto Civ in un'occasione si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso: era il febbraio del 2012 quando si erano svolte partite di Milan, Lazio e Juventus sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire. "Ho sentito Rino, cade dalle nuvole. In questo momento non possiamo fare alcun commento: vuole aspettare di capire". Così Andrea D'Amico, procuratore di Gattuso, commenta all'Ansa la notizia. "E' stato un fulmine a ciel sereno - ha anche detto, a Sky Tg24 -. Rino era fuori casa e adesso sta rientrando. In questo momento è importante non tirare alcun tipo di conclusioni, ma bisogna capire come vengono fuori questi nomi". Ha aggiunto D'Amico: "Bisogna capire come certi nomi vengono fuori - ha sottolineato - gli inquirenti stanno lavorando e verificheranno tutto. Prima di arrivare a tirare delle conclusioni, bisognerà verificare. Quando vengono fuori queste notizie, l'eco che ne deriva è importante; nell'ipotesi che non vi siano responsabilità, successivamente l'eco è sempre minore. Bisogna aspettare un attimo, per capire le circostanze e i contorni, prima di dare giudizi". "In passato altre persone si sono viste escludere dalle indagini - ha concluso -secondo me è doveroso stare in attesa e capire gli sviluppi".

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