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Ancora caldo rovente: le previsioni, i salernitani corrono ai "ripari"

Almeno fino a giovedì prossimo le temperature saranno superiori di sei gradi rispetto alla media stagionale del periodo. Ecco come i salernitani stanno cambiando le loro abitudini per il caldo

Almeno fino a giovedì prossimo le temperature saranno superiori di sei gradi rispetto alla media stagionale del periodo. Lo ha reso noto la Protezione Civile della Campania. Come se non bastasse, il tasso di umidità nelle ore serali e notturne potrà raggiungere l’80% e ad una scarsa ventilazione. Tale situazione potrà determinare una temperatura percepita superiore a quella reale, con situazioni di criticità. E' consigliabile, dunque, tenere alta l'attenzione per le fasce deboli della popolazione, come anche per il propagarsi di incendi. Intanto, i salernitani corrono ai ripari: chi può si rifugia sulle spiagge, mentre tra chi lavora o è impossibilitato a godersi il mare sono sempre più diffusi gli short e i vestiti leggerissimi. Vanno alla grande attività commerciali prettamente estive come quella all'aperto, nei pressi del parco del Mercatello che propone fresche fette di melone.

E aumentano anche i bar e i locali che aggiungono nei loro menu portate a prova di caldo: è il caso, tra i tanti, degli spiedini di frutta del bar Al Portico sulla Lungoirno. Gelaterie affollate e parchi cittadini letteralmente invasi, poi, di sera, quando si cerca una boccata d'aria nei polmoni verdi cittadini. Particolarmente affollati, al chiarore di luna, i bar del parco ex Salid e del parco Mercatello, e anche quelli del Galiziano e del Seminario: questi ultimi due offrono anche pizze su tavoli sistemati nel verde. "Con il caldo, ho cambiato le mie abitudini: erano anni che non avevamo un'estate talmente rovente, per tanti giorni di fila - osserva la signora Anna a passeggio al parco Pinocchio - Io come i miei figli non usciamo prima delle 19 e in casa non riusciamo a fare a meno del condizionatore". Preferisce il ventilatore, invece, il signor Antonio: "Di mattina sono in spiaggia ma alle 12 vado via: fa troppo caldo - racconta - In casa usiamo il ventilatore perchè il condizionatore fa male, ma a volte sembra non bastare. Speriamo presto si abbassino le temperature". Chi ha bambini come la signora Eva, poi, risente particolarmente dei disagi climatici: "I miei bambini prima giocavano al parco di pomeriggio e alle 20 si cenava: ora non è possibile. Ceniamo prima e poi usciamo: il caldo è troppo e una volta il più piccolo dei miei figli ha quasi avuto un'insolazione nonostante fossero già passate le ore 17". Insomma, i cittadini adeguano impegni e svaghi al clima e fanno il conto alla rovescia affinchè si torni a respirare in città.
 

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