Cronaca

La Camorra investe nel mercato ittico salernitano, 19 indagati

E' quanto risulta da una indagine della Dda che ha portato alla luce un giro ricoducibile ad un'organizzazione criminale di Castellammare di Stabia

La Camorra avrebbe investito in alcune aziende che operano all’interno del mercato ittico di Salerno: è quanto emerge da una indagine della Dda che ha portato alla luce un giro ricoducibile ad un'organizzazione criminale di Castellammare di Stabia. Quest'ultima, avrebbe rilevato il controllo di aziende attive nel mercato della zona industriale salernitana.

Diciannove, le persone indagate: tra i coinvolti, anche se  con un ruolo marginale, un sottufficiale della Guardia Costiera.  Come si legge su La Città: Tutto sarebbe avvenuto sotto le direttive del boss Michele D’Alessandro di Castellammare di Stabia. Dal carcere di Agrigento, dove sta scontando una pena definitiva per il reato di usura, avrebbe continuato a reggere le fila dell’organizzazione tramite la moglie Giovanna Girace, che a ogni colloquio rapportava sull’andamento degli affari. Anche su quelli legati al comparto ittico, che di recente il sodalizio aveva ampliato con un investimento in un allevamento di pesce in Grecia dopo aver impiantato pescherie a Castellammare e avere esteso le attività fino in Veneto. Il pm Montemurro che segue l’inchiesta ha chiesto per tutti gli indagati l’arresto, tranne che per il sottufficiale della Capitaneria. L'accusa è di aver concorso nel reimpiego di capitali di origine illecita, favorendo così gli interessi del clan. Tuttavia, tale richiesta è stata rigettata dal gip.

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