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Camorra e politica: 21 indagati, tra cui l'ex candidato sindaco di Sarno

Al centro delle indagini gli interessi illeciti del clan camorristico sarnese dei Serino, che andavano dal narcotraffico alla gestione di sale scommesse e videopoker

Portata a termine l'Operazione Poker dei carabinieri in provincia di Salerno, che questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di un'ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico mafioso e altri delitti aggravati dalle finalità mafiose nonché per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Al centro delle indagini gli interessi illeciti del clan camorristico sarnese dei Serino, che andavano dal narcotraffico alla gestione di sale scommesse e videopoker, al furto di bestiame su vasta scala. Nel corso dell'operazione, su disposizione del gip di Salerno, i carabinieri hanno proceduto anche al sequestro preventivo di beni riconducibili ad alcuni degli indagati, tra cui imprese, aziende agricole, conti correnti postali e auto,  per un totale di circa due milioni di euro.

Inoltre è stato accertato anche il sostegno elettorale fornito dal clan ad un candidato alle consultazioni amministrative del maggio dello scorso anno.  La Procura di Salerno punta i riflettori su Franco Annunziata, ex candidato a sindaco di Sarno, già consigliere provinciale: pare che abbia avuto contatti con il clan che avrebbe tentato di garantirgli un sostegno per la candidatura a sindaco. I criminali, pur di garantirsi un’attenzione della popolazione di Lavorate, frazione di Sarno, allestiva luminarie natalizie soltanto in quella zona, proprio dove vive Annunziata. Le indagini hanno accertato, poi, che creare un canale diretto tra il clan e l'amministrazione comunale era una delle priorità di Gianluigi Serino, figlio del boss Aniello, ergastolano detenuto a Padova: il giovane avrebbe dichiarato di voler supportare il futuro sindaco di Sarno per ottenere favori e agevolazioni.

I dettagli:

Nel mirino, l'accordo criminale tra le organizzazioni camorristiche dell'area vesuviana e dell'agro-nocerino-sarnese ed i rappresentanti di una società di noleggio di videopoker e di piattaforme telematiche di gioco dell'area vesuviana, la Viscomatic srl. Gli interessi dell'impresa si estendevano, oltre che nella provincia di Napoli e Salerno, anche in quella di Foggia. Non solo affari economici, ma anche politica, come mostrano i rapporti tra il clan Serino e Franco Annunziata che è stato raggiunto dal divieto di dimora nel Comune di Sarno. Sono le immagini del Ros a catturare un incontro, il 24 maggio, tra Annunziata e Aniello Albero, fedelissimo del clan che dice: "Facci sapere e noi siamo a disposizione".

"Siamo di fronte ad una operazione dove camorra e politica camminano a braccetto. Questo, purtroppo, non è una novità. La camorra ha anche bisogno dell'appoggio della politica. Le ultime notizie di cronaca lo confermano ampiamente. La vera politica, la buona politica, quella con la P maiuscola, però non hanno bisogno della camorra, anzi, deve contribuire all'azione di contrasto della camorra e degli altri poteri criminali. Qui invece siamo di fronte ad una politica che si occupa della tutela di interessi criminali", ha detto il procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. "Il clan Serino - incalza il generale Mario Parente, comandante dei Ros - aveva interessi criminali diversificati. Alle normali attività criminose, affiancava anche una attività di infiltrazione economica del territorio. In questi casi spesso i sodalizi di tipo mafioso cercano alleanza con la politica locale. Per il momento, comunque, non figurano altri politici nell'inchiesta".

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