Cronaca

Camorra e riciclaggio, sequestri per 2 milioni di Euro a Battipaglia

Beni riconducibili ad un 56enne ritenuto vicino ad un clan camorristico della zona sono stati sequestrati dai carabinieri: l'uomo avrebbe investito profitti illegali in attività economiche

Beni per un valore di 2 milioni di Euro riconducibili ad un  56enne di Battipaglia già noto alle forze dell'ordine, P. L. C., ritenuto dagli inquirenti vicino al clan camorristico Pecoraro-Renna, sono stati confiscati su ordine della corte d'Appello di Salerno su richiesta della locale procura della Repubblica, diretta dal procuratore Franco Roberti. L'operazione è stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Giuseppe Costa.

Il 56enne, già condannato in passato per reati di partecipazione ad associazione camorristica, avrebbe gestito secondo gli inquirenti attività illecite e in particolare bische clandestine e il mercato dei video-poker, reinvestendo successivamente i profitti in attività economiche. Il provvedimento di prevenzione - si legge in una nota della procura della Repubblica di Salerno - prevede anche la sorveglianza speciale per P. L. C., con l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di due anni. La confisca dei beni riguarda invece un bar di Battipaglia, un immobile destinato a garage e magazzino, una società di materiale plastico nel comune di Bellizzi e un'auto di grossa cilindrata.

L'operazione, speficica la procura della Repubblica di Salerno, è anche il frutto di assidui controlli dei carabinieri nei confronti dell'uomo e dei suoi familiari, spesso controllati a bordo di autovetture di grossa cilindrata: ai militari non è sfuggita la "sperequazione tra i redditi dichiarati e il tenore di vita".

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