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Cronaca Scafati

Camorra ed estorsioni, sequestrate tre società: una è di Scafati

Nuova operazione della Direzione Investigativa Antimafia che ha messo i sigilli a ben 5 milioni di euro di proprietà del Clan Fabbrocino

La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha sequestrato 5 milioni di euro (tra quote societarie e beni strumentali di due società specializzate nella produzione di calcestruzzo e una nel settore florovivaistico) di proprietà di Giovanni Fabbrocino, figlio di Mario detto “o’ gravunaro” attualmente in carcere in regime di 41 bis. Tra le società a cui sono stati messi i sigilli vi è anche la Raf Srl di Scafati. Le altre due, invece, sono la Gifra Srl di Saviano e la G.f Srl di San Giuseppe Vesuviano. 

Fabbrocino, ritenuto il reggente del clan, lo scorso mese di marzo fu destinatario insieme ad altre undici persone di un provvedimento cautelare. Secondo gli inquirenti, che sono riusciti ad individuare gli interessi economici non solo dell’organizzazione criminale ma anche dei suoi affiliati, la vendita del calcestruzzo è stata imposta negli anni dal capoclan Mario Fabbrocino (dal 2007 al 2012) prima attraverso l’impresa “La Fontana” e poi attraverso le due aziende sequestrate oggi (Gifra e G.F). 

Dagli accertamenti svolti è emerso, inoltre,  che la produzione dello stesso calcestruzzo risulta essere uno strumento molto efficace per smascherare le estorsioni nei confronti delle aziende edili. Diversi imprenditori, infatti, erano costretti ad acquistare dalla Gifra srl il prodotto nonostante vi fossero sul mercato aziende che offrivano lo stesso prodotto a prezzi più economici. 
 

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