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Camorra nella Piana del Sele: 7 arresti, tassi usurai superiori al 20%

Le persone finite in manette sono accusate di associazione a delinquere, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria

Nuovo blitz dei Ros in provincia di Salerno. All’alba di oggi i carabinieri hanno eseguito sette misure cautelari, emesse dalla Procura Distrettuale Antimafia, per associazione a delinquere finalizzata a usura, estorsione, riciclaggio e reimpiego di denaro, nonchè esercizio abusivo dell'attività finanziaria. Al centro delle indagini vi sono due distinte organizzazioni criminali della Piana del Sele facenti capo a persone già appartenenti a clan camorristici ormai disciolti, che avevano messo in piedi un sistema per prestare a caro prezzo denaro, a diversi imprenditori della zona in difficoltà economiche, utilizzando anche modalità violente per il recupero dei crediti insoluti. In carcere, dunque, i capi delle due organizzazioni, G. R., V. D.A. e G. B., mentre altri quattro indagati sono stati raggiunti da due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e due obblighi di firma.

I particolari dell'operazione:

Dalle indagini condotte dai Ros è emerso che due erano le strutture criminali operanti ed entrambe focalizzavano la propria attività di usura soprattutto nei confronti di imprenditori agricoli, non disdegnando, a volte, vere e proprie minacce fisiche. L'indagine scaturisce dagli elementi investigativi acquisiti nell'ambito di un altro procedimento penale della Procura della Repubblica di Salerno, instaurato nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati di usura e di riciclaggio, in Italia e all'estero. Nel corso dell'operazione 'Rete', eseguita con la collaborazione dei carabinieri del comando provinciale di Salerno sono state eseguite anche diverse perquisizioni.

I delinquenti applicavano su ogni prestito di denaro concesso tassi usurai mensili superiori al 20%, non esitando a ricorrere a violenza e a continue vessazioni ai danni di imprenditori agricoli. Dopo circa due anni di indagini, i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Salerno, coordinati dalla Dda, sono riusciti a chiudere il cerchio sulle due organizzazioni criminali. Dal 2013 i due gruppi erano riusciti ad imporre una rete estorsiva che aveva in pugno almeno 10 imprenditori del settore agricolo e alimentare di Campagna ed Eboli. Le vittime erano a volte costrette a cedere i propri campi agli usurai, pronti a subentrare nella conduzione, pur di far fronte ai tassi di interesse applicati sui prestiti che arrivavano anche a superare i 20mila euro.

Le indagini hanno appurato anche collegamenti di alcuni degli indagati con esponenti dei clan Maiale e Capozzi operanti nel salernitano, tra gli anni '80 e '90. Secondo il procuratore di Salerno, Corrado Lembo, "è stato accertato un fenomeno usuraio molto preoccupante e in aumento nel salernitano, che evidenzia la drammaticità della condizione di imprenditori in affanno economicamente che finiscono nella rete di usurai senza scrupoli". Infine, l'appello alle vittime: "Denunciare presto. Vengano da me personalmente".

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