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L'allarme di Migrantes: "In Campania migliaia di persone sono diventate irregolari"

Dopo i decreti, tante persone hanno perso il permesso umanitario in nome di una sicurezza che, in realtà ha determinato una grande emergenza sociale

"La Campania è la regione del Mezzogiorno con maggiore presenza di immigrati. Quello che deve farci riflettere è che dopo i decreti sicurezza, la Campania ospita circa 10mila immigrati cosiddetti irregolari, quelli che hanno perso il permesso umanitario in nome di una sicurezza che, in realtà ha determinato una grande emergenza sociale".

L'allarme

Lo lancia monsignor Antonio De Luca, vescovo delegato regionale campano di Migrantes, a margine della presentazione del 28esimo Rapporto Immigrazione 2018-2019 all'Università di Salerno. "La Campania risponde con una organizzazione umanitaria eccellente, ma è chiaro che gli immigrati sono presenti laddove e' piu' alto il tasso di occupazione - aggiunge - e cco perche' vi e' una tendenza allo spostamento verso le regioni del Nord". Secondo De Luca, che è anche vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, "l'Europa ha determinato le mafie delle tratte umane, chiudendo le frontiere. Un'Europa che, senza una logica, una prospettiva sulle politiche migratorie sta alimentando le irregolarita', le mafie che, addirittura, sono diventate piu' vantaggiose rispetto al commercio di stupefacenti"
 

La riflessione


Da qui, la necessità per l'Europa di una riflessione "sulla regolarizzazione delle immigrazioni che devono essere ordinate, controllate e selezionate" perché ,"fino a quando non ci apriremo a questa logica di immigrazione regolare, saremo sempre sommersi dalla minaccia di un illegale che cresce e su questo illegale prolifera la malavita e tutte quelle logiche di sfruttamento anche lavorativo perche' un irregolare è identificato come un senza diritti". Il prelato si dice convinto che sia "estremamente deviante e fuorviante introdurre la riflessione sull'immigrazione nella logica dell'emergenza e della sicurezza". E spiega: "L'emergenza riguarda un'esplosione, un temporale, un terremoto. Le immigrazioni sono un fatto strutturale della nostra societa' e, soprattutto, non sono affatto collegate con la sicurezza". Sul tema delle migrazioni verso il nostro Paese, l'arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi, evidenzia che "la situazione più problematica rischia di essere quella di un'accoglienza si', ma che poi diventa anche un po' sfruttamento". "Esistono delle sacche di territorio - rivela - in cui queste persone che arrivano da lontano vengono usate per interessi personali e con stipendi da fame. Questo e' un aspetto su cui la società e la politica dovrebbe interessarsi".

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