Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Eboli, cani randagi aggrediscono e sbranano daini e gatti

Francesco Emilio Borrelli e Pietro Cipollaro: "Abbiamo inviato diverse segnalazioni all'Asl di Eboli ma adesso presenteremo un esposto in procura"

Francesco Emilio Borrelli (dalla rete)

Tre daini divorati ed uccisi e quindici gatti ammazzati: è paura ad Eboli, nella piana del Sele, a causa di un branco di cani randagi protagonista, riferiscono Francesco Emilio Borrelli (Verdi Ecologisti) e Pietro Cipollaro (Italia Animalista in Movimento) di assalti ad una fattoria didattica della zona, "Il Mondo di Heidi". L'esponente politico e il rappresentante dell'associazione animalista hanno inoltre inviato delle immagini la cui visione è sconsigliata alle persone più sensibili.

"La situazione è fuori controllo e gli abitanti sono spaventati - scrivono Borrelli e Cipollaro in una nota congiunta - Abbiamo appreso che in queste ore intere famiglie si stanno armando ed evitano di lasciare soli i bambini. Più volte abbiamo denunciato la presenza del branco all'Asl di Eboli, al comando dei vigili urbani e ai carabinieri ma mai nessuno si è attivato. Adesso bisogna evitare che succeda una tragedia o che i cani vengano sterminati. L'Asl ha il dovere di raccogliere questi animali e dargli un riparo anche perchè se separati e sfamati non sono per nulla pericolosi".

La situazione nella città della piana del Sele fa registrare tensione: "Si stanno organizzando in queste ore ronde notturne autonome - continuano Borrelli e Cipollaro - per garantire che il branco venga posto in sicurezza e affidato alle cure di un canile nel casertano. Abbiamo dato la massima disponibilità di collaborazione per cercare nel migliore dei modi di riuscire a prendere il branco e sistemarlo presso un rifugio specializzato dove riceveranno assistenza ed un'adeguata alimentazione".

Francesco Emilio Borrelli e Pietro Cipollaro si dicono pronti ad iniziative legali: "I cani però devono essere raccolti da personale specializzato che non metta in pericolo nè gli animali e tantomeno gli uomini. Da mesi chiediamo questo intervento ma la Asl non ci sta ascoltando. Questi episodi di violenza sarebbero stati evitabili se ci avessero dato retta e sono scaturiti a nostro avviso dall'inoperatività dell' Asl del Distretto Sanitario 64 Eboli. Per questo presenteremo in Procura una dettagliata denuncia contro quelli che noi riteniamo i responsabili di questa vicenda anche per obbligarli ad agire rapidamente".

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