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Il cantico degli esclusi, la conferenza stampa

Il cantico degli esclusi, la conferenza stampa

Cantico degli esclusi al Centro Sociale: “Pronti al dialogo con la Chiesa”

Si radunano cattolici omosessuali, transessuali e divorziati, hanno chiesto ad un prete anglicano di guidare un momento di preghiera e vogliono sensibilizzare l’arcivescovo Moretti

Domenica 12 novembre alle ore 17, nell’Auditorium del Centro Sociale, in via Cantarella a Salerno, si svolgerà un raduno cristiano di preghiera e dialogo. Gli organizzatori Pasquale Petrosino, Antonello De Rosa e Giovanna Gerardi hanno scelto un titolo che invita a riflettere: “Il cantico degli esclusi”. L’immagine sulla locandina è quella di Gesù Buon Pastore: sulle spalle porta una pecorella, se ne fa carico, se ne prende cura, perché nessuno resti “orfano” dell’amore di Dio. E’ davvero così per tutti? “Ho perso tutto tre anni fa, quando ho dichiarato la mia omosessualità”, dice Pasquale Petrosino, catanese di nascita e ormai salernitano d’adozione, legato da due anni all’attore e regista Antonello De Rosa. Insieme hanno pensato al Cantico degli esclusi, “affinché il dolore di tanti – spiega Petrosino – diventi voce ascoltata ed accettata. Una premessa è d’obbligo: non è un grido di battaglia ma di dolore. Facevo formazione, catechesi, servivo la Santa Messa, avevo avviato un percorso per il diaconato permanente ma quando a 31 anni ho dichiarato la mia omosessualità si sono chiuse le porte. In Chiesa sono stato accolto – ed è stato un abbraccio sincero – ma mi è stata negata la partecipazione attiva. Non vogliamo alzare muri, vogliamo invitare al dialogo, alla riflessione, all’inclusione".

La Chiesa salernitana

L’evento in programma al Centro Sociale, presentato stamattina a Palazzo di Città alla presenza dell’assessore all’innovazione, Mariarita Giordano, e del vice sindaco Eva Avossa nasce, dunque, “non per dividere e dividerci ma per iniziare un dialogo insieme alla Chiesa cattolica”.  Petrosino aggiunge: “Nasce dalla voglia di far capire – innanzitutto alla Chiesa salernitana - che noi ci siamo, che gli esclusi vogliono sentirsi “inclusi”. Mi riferisco agli omosessuali, ai transessuali, ai divorziati, a quella schiera di persone che la Chiesa sì accoglie ma non rende attive nella fede, non le rende partecipi. Vogliamo chiedere, invece, di iniziare un dialogo vero e profondo per trovare punti in comune. Ho voluto un rappresentante della cristianità al nostro fianco, ho invitato tutti ma l’unico che ci ha messo la faccia è stato Don Giovanni La Rosa, prete anglicano, che dalla Sicilia è venuto a Salerno per guidare un momento di preghiera. Non vogliamo alzare un muro contro il Vescovo di Salerno e la Chiesa salernitana ma vogliamo lanciare un messaggio ecumenico, affinché tutti si sentano inclusi nel servizio per Cristo”. Il commento di Don Giovanni La Rosa: “La preghiera è sempre pro Gesù Cristo, non è mai contro qualcuno. Mi hanno chiesto di animare e presiedere un momento di preghiera e siccome al centro di un cammino c’è la persona, senza se e senza ma, senza distinzioni e senza colore, io ci sono. La Chiesa Anglicana è quella parte della Chiesa che ha ripreso le tradizioni del primo millennio: matrimonio per i preti, celibato libero, ordinazione per le donne. La Chiesa Cattolica Romana, invece, si pone in una prospettiva diversa, sebbene con Papa Francesco si cerchi di mettere al primo posto la persona, in modo concreto e non astratto. Ovviamente c’è bisogno di unire dottrina e tradizione e il percorso della Chiesa Cattolica diventa per questi motivi lungo e faticoso ma non impossibile, comunque proteso in questo tempo verso l’apertura e il cambiamento”. Conclusioni affidate all’assessore all’innovazione, Mariarita Giordano: “Per noi i cittadini sono tutti uguali e questa è la regola che dovrebbero attuare tutte le istituzioni. Sono credente, cristiana e cattolica, credo che tutte le persone siano uguali e credo nell’amore, senza distinzioni e senza discriminazioni. Mi sembra molto strano che sia dovuto venire un sacerdote dalla Sicilia per guidare il momento di preghiera in programma domenica pomeriggio al Centro Sociale”. Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato, tra gli altri, Antonio De Chiara, presidente dell’associazione Ponti Sospesi che raggruppa omosessuali cristiani di Napoli e dintorni. De Chiara è anche delegato dell’associazione nazionale di cristiani omosessuali Cammini di Speranza. 

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