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Cronaca Pagani

Madonna delle Galline, la rivolta dei fedeli: Bottone rischia il linciaggio

Momenti di tensione nel corso della processione paganese, durante la quale i carabinieri hanno sequestrato i fuochi d'artificio scatenando l'ira dei cittadini

Spintoni, urla, slogan contro il sindaco e il vescovo. Scoppia il caos durante la processione della Madonna delle Galline a Pagani, dove ieri sera i fedeli presenti alla processione si sono ribellati alla decisione improvvisa dei carabinieri di sequestrare i fuochi d’artificio. Per questa ragione i portatori della statua della Santa hanno bloccato l’evento religioso sostando per quasi due ore in Viale Trieste.

A sostenere la loro protesta anche centinaia di cittadini, da sempre affezionati alla tradizione che vuole l’esplosione dei fuochi accompagnare la processione. Un intero quartiere si è riversato in strada a sfogare la propria rabbia contro le istituzioni. Al grido di vergogna, vergogna, vergogna sono stati accolti gli esponenti dell’amministrazione paganese, imbarazzati e colti di sorpresa da una contestazione senza precedenti. “Questo è il risultato del fango gettato su questa nostra città. Non abbiamo firmato nessuna ordinanza contro i fuochi d’artificio. Questo è un regalo – ha esordito il sindaco Salvatore Bottone  - di chi ha firmato e permesso queste cose. Ci hanno fatto questa sorpresa del sequestro. Adesso mi ritrovo circondato con il rischio di essere anche linciato. Mi hanno esposto al linciaggio

Il primo cittadino è stato costretto ad abbandonare la processione per poi farvi ritorno. Dopo circa un'ora di trattative, i fuochi sono stati sparati e tutto è tornato alla normalità. 

Madonna delle Galline a Pagani/le foto di Pasquale Del Sorbo

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