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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Capaccio

Si finse escort ricattando un uomo, processo da rifare

Secondo l’accusa, l'uomo fingendosi una escort, avrebbe minacciato la vittima di pagare 170 euro per non rendere pubblico il materiale compromettente che si erano scambiati in chat

Ricatto con foto intime un uomo, minacciando di divulgare materiale raccolto a seguito di un approccio attraverso un sito web. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna per tentata estorsione nei riguardi di un 42enne casertano

La storia

Secondo l’accusa, fingendosi una escort, avrebbe minacciato la vittima di pagare 170 euro per non rendere pubblico il materiale compromettente che si erano scambiati in chat. La storia risale al 2017, con l'indagine partita dopo la denuncia di un'altra vittima. I fatti avvennero a Capaccio. I carabinieri individuarono una coppia, poi arrestata, per le accuse contestate. Entrambi si sarebbero spacciati per escort, riuscendo ad ottenere da altre persone, ignare, foto e video dai contenuti espliciti. Da lì il ricatto, con la minaccia di pagare. Alcune delle vittime pagarono fino a 3000 euro per non subire la diffusione di quel materiale. Per l'uomo il processo è da rifare per ragioni procedurali, riconosciute dalla Cassazione.

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