Curiosità: Amalfi e la tradizione del Capodanno Bizantino

Per chi vi assiste per la prima volta, il Capodanno Bizantino rappresenta un vero e proprio evento unico nel suo genere, che fa tornare indietro nel tempo e rivivere gli antichi fasti e le tradizioni culturali del Medioevo.

Forse non tutti sanno che ad Amalfi tra la fine di agosto e l’inizio di settembre si celebra un particolare tipo di Capodanno, conosciuto con l’appellativo di “bizantino”. Perché si chiama così è presto detto: a conferirgli questo nome è stato il medievalista amalfitano Giuseppe Gargano che, negli anni ’80 del Novecento, ideò quello che sarebbe diventato un evento storico e culturale di rilevante importanza. Il Capodanno Bizantino, infatti, non coincideva altro che con l’inizio dell’anno fiscale e giuridico nei territori dell’Impero d’Oriente, ovvero tutto l’insieme di quelle cittadine periferiche dell’impero cui apparteneva anche Amalfi: il 1 settembre di ogni anno, infatti, venivano nominati dei nuovi comites, ovvero i nuovi capi della Repubblica marinara. Si trattava di una prassi che ebbe anche una vita lunga considerando che entrò in vigore a partire dall’anno 839 per rimanere valida fino al X secolo e, dopo una breve interruzione, tornò in auge nel 1266 sotto il dominio angioino per durare fino all’avvento dei Borbone. 


All’epoca tutto si svolgeva presso la Chiesa del Santo Salvatore de Birecto di Atrani, che era sede ufficiale delle assemblee pubbliche nonché dell’incoronazione dei duchi. Questa location è stata mantenuta tutt’oggi nell’ambito della manifestazione: la cerimonia di investitura del Duca di Amalfi, nonché Magister della Civiltà Amalfitana si tiene proprio sul sagrato della chiesa. Rispetto al Medioevo, il titolo di Magister oggi viene conferito a una personalità, amalfitana d’origine o d’adozione, che si sia distinta per meriti particolari in un settore della civiltà amalfitana medievale quale può essere l’arte, il diritto o la politica. Contemplando il momento dell’investitura, il programma del Capodanno Bizantino prevede prima lo svolgimento e la partecipazione a un convegno di studio sul Medioevo amalfitano che si tiene all’interno dell’Arsenale della Repubblica, e poi la lectio magistralis dello stesso Magister . Il 1 settembre, invece, avviene la vera e propria cerimonia di investitura dopo la quale parte un corteo storico con figuranti in costumi d’epoca che da Atrani si snoda per il lungomare fino ad arrivare al Duomo di Amalfi, sul cui sagrato ha luogo uno spettacolo finale ispirato rigorosamente alla tradizione marinara di Amalfi. 

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