Capodanno ad Agropoli, linea dura del Comune: ecco tutti i divieti

Intanto il direttore del Cervene Raffaele Bove scrive una lettera ai sindaci della provincia di Salerno affinchè emettano tutti un'ordinanza anti-botti

La locandina

Anche il Comune di Agropoli, con un’ apposita ordinanza sindacale, ha disposto il divieto di accensione di artifici pirotecnici.

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I divieti

Il provvedimento impone: il divieto a chiunque di far esplodere petardi o botti di qualsivoglia tipologia, in tutti gli spazi pubblici, strade, marciapiedi, isole pedonali, parchi, giardini del territorio comunale e in qualsiasi luogo frequentato da persone. Vietata anche la vendita su aree pubbliche di artifici pirotecnici. Non potranno essere venduti inoltre a minori, neppure quelli declassati a livello di gioco pirico. Nel caso l’ordinanza venisse violata, scatta la denuncia all’Autorità giudiziaria. Inoltre, in occasione del concerto di Paolo Belli, in programma il 1 gennaio 2019, è vietata la vendita e somministrazione di alcolici e superalcolici su tutto il territorio comunale. Tale divieto interessa anche le altre bibite per asporto, se fornite in contenitori di vetro o materiale metallico. Stop anche alla vendita di spray urticanti. I trasgressori saranno sanzionati con multe fino a 500 euro.

L’appello ai sindaci del direttore del Cervene Raffaele Bove:

Gli effetti dello stress e della paura provocati dai petardi, fuochi d’artificio possono essere di due tipi: diretti, legati all’ alterazione dell’equilibrio psico-fisico dell’animale; e indiretti, in quanto i fuochi possono scatenare una naturale reazione di spavento che inducono gli animali alla fuga, allo smarrimento o addirittura a ferirsi in caso di incidenti. Gli animali hanno l'udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per fuggire, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella dei passanti. La nuova riforma della Protezione Civile ha previsto che le calamità naturali sono una catastrofe anche per gli animali, che dovranno essere soccorsi e salvati seguendo i piani di intervento emergenziali della Protezione Civile grazie all’intervento dei servizi veterinari delle Asl e delle associazioni animaliste. L’Articolo 1 del nuovo Codice della Protezione Civile definisce il servizio come “l’insieme delle competenze e delle attività volte a tutelare la vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi”. L’ordinanza è uno strumento valido per garantire la sicurezza delle persone, degli animali e delle cose dalla “cattiva usanza” di utilizzare artifici pirotecnici in occasione della festa del Capodanno. No “botti” e più sicurezza per il benessere dei nostri animali.

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