Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Ancora tensione al carcere di Fuorni: detenuto allaga la cella e aggredisce i poliziotti

A denunciare l'accaduto Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Siamo stanchi delle continue aggressioni"

Momenti di alta tensione si sono verificati nel carcere di Salerno nella tarda serata di ieri. Un detenuto della Sezione ex art. 32 ha allagato la propria cella, provocando l'ira di un altro detenuto che ha tentato di aggredirlo. Successivamente, il detenuto responsabile dell'allagamento ha iniziato a battere le inferriate della sua cella, generando malcontento tra gli altri detenuti che hanno iniziato a protestare rumorosamente, chiedendo il suo allontanamento. Ma non è finita qui: per prevenire ulteriori disordini, è stato deciso di trasferire il detenuto problematico nella camera di stazionamento presso l'ingresso del carcere. Durante il trasferimento, il detenuto ha opposto resistenza passiva e successivamente ha aggredito il personale della polizia penitenziaria, mordendo un agente alla gamba destra e un altro al polso sinistro. Nell'operazione di contenimento sono rimasti coinvolti anche altri agenti.

La denuncia

A denunciare l'accaduto Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Siamo stanchi delle continue aggressioni ai danni del personale di polizia penitenziaria, ogni giorno presso gli istituti penitenziari della regione succedono eventi critici. Chiediamo, ancora una volta, a gran voce seri ed opportuni provvedimenti per ripristinare la legalità, l'ordine e la sicurezza nelle carceri Campane e ridare serenità lavorativa al personale di polizia penitenziaria che con sommo sacrificio continua a lavorare sottoorganico ed in strutture sovraffollate”. Solidarietà e vicinanza al personale di Polizia di Fuorni la esprime anche Donato Capece, segretario generale del Sappe: “La situazione nelle carceri campane è allarmante, anche perché anche nelle scorse settimane altri agenti hanno subito aggressioni da parte della popolazione detenuta. Il personale è sempre meno, anche a seguito di questi eventi oramai all’ordine del giorno. Non è più rinviabile dotare al più presto anche la Polizia Penitenziaria del taser e di ogni altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato".

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