Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Servizio di assistenza al collasso in Campania: la denuncia di Villani (M5S)

Villani: "La situazione è drammatica e non c'è più tempo: ho deciso di interpellare nuovamente i Ministeri competenti per trovare una soluzione che possa salvaguardare i livelli essenziali di assistenza sanitaria"

Ormai al collasso, il servizio di assistenza 118 campano: a denunciarlo, la deputata M5S Virginia Villani, membro della XII Commissione Affari Sociali – Sanità. Ambulanze senza medici a bordo e troppe lacune nel rispetto dei livelli minimi di assistenza: dopo le criticità segnalate nell'ASL Napoli 1, adesso anche dalla Provincia di Salerno arriva l'SOS di cittadini, medici e operatori sanitari.

Parla Villani

“Sono molto preoccupata della gravissima situazione in cui si trova il Servizio dellEmergenza Urgenza 118 del nostro territorio: non abbiamo abbastanza personale, si rischia davvero che i cittadini restino senza assistenza adeguata in caso di emergenza e questo, non possiamo permetterlo. La situazione è drammatica e non c'è più tempo: ho deciso di interpellare nuovamente i Ministeri competenti per trovare una soluzione che possa salvaguardare i livelli essenziali di assistenza sanitaria sul territorio e tutelare i lavoratori della rete dell'emergenza urgenza in Provincia di Salerno e in tutta la Campania.

Ad oggi, il servizio di emergenza urgenza sul territorio dell'Agro Nocerino Sarnese in particolare e in tutta la provincia di Salerno, è in grandissima difficoltà. Occorre intervenire immediatamente perché si stanno mettendo a rischio i livelli minimi di assistenza sanitaria. Non possiamo mettere questa problematica in secondo piano: a tutti potrebbe capitare di aver bisogno di un'ambulanza e il rischio è di non averne una a disposizione o di averne solo una senza medico a bordo! Ormai i turni INDIA nelle varie postazioni sono pari al 50 % del totale e ciò significa mancata assistenza da parte di un medico in caso di necessità! Questo accade sia nell'Agro Nocerino Sarnese che nella zona Costiera, dell'Irno e nel Cilento: nel nostro territorio infatti, la cronica carenza di medici e infermieri si è aggravata ulteriormente dopo che tanti professionisti hanno abbandonato il servizio dell'emergenza urgenza per impieghi più tranquilli nella medicina generale o in altri settori del Sistema Sanitario.

“Le criticità nella rete dell'emergenza urgenza non si fermano qui! Permangono carenze strutturali sia sui mezzi e sia legate alla mancanza di alcuni dispositivi organizzativi come i GPS, spesso non funzionanti. Senza GPS attivi, non si ha un quadro chiaro di quali sono i mezzi disponibili: come si può gestire un servizio così? – spiega Villani - Sarebbe necessario poi, garantire una migliore collaborazione con gli ospedali del territorio, soprattutto in merito ai tempi di restituzione dei dispositivi medici usati per un intervento di emergenza. Si perdono ambulanze disponibili anche solo perchè non viene sanificato il mezzo di soccorso in ospedale ma vi è l'obbligo di rientro nella postazione: ore e ore sprecate, senza la garanzia dell'assistenza territoriale ai cittadini in pericolo. Inoltre poi, il personale del 118 del territorio è sotto tensione e stress costanti: non possono lavorare ancora in queste condizioni!” “Su queste problematiche, insieme anche alla vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, capogruppo M5S in Regione, Valeria Ciarambino, ho interpellato più volte i vertici sanitari provinciali regionali, per trovare insieme una soluzione. Insieme ai Senatori Gaspare Antonio Marinello e Maria Domenica Castellone stiamo lavorando per portare avanti la riforma del 118 per ottenere una gestione centralizzata del servizio di emergenza urgenza. Continua, inoltre, anche la nostra contestuale battaglia per il riconoscimento della figura dell'autista soccorritore, cruciale come supporto al lavoro dei medici e degli infermieri del 118 – dichiara la Deputata M5S, Villani - Ritengo necessario pensare a una riorganizzazione complessiva di tutte le postazioni del 118 del nostro territorio che, ad oggi, non sono aggiornate secondo quella che è la reale situazione delle città servite. In più, dobbiamo rivedere in termini normativi anche le regole di ingaggio del personale, offrendo più certezze agli operatori e in particolare, a medici e infermieri del 118”.

Le conclusioni

“Nei giorni scorsi alle gravi denunce provenienti dall'ASL Napoli 1 e a quelle altrettanto preoccupanti provenienti dalla provincia di Salerno, si sono uniti i tanti episodi di violenza ai danni del personale del Pronto soccorso e quello del 118. Ho già scritto al Governo su questo tema: tali professionisti scontano delle gravi carenze organizzative che non dipendono da loro. Anzi, loro stessi sono vittime di una gestione molto lacunosa del servizio di emergenza territoriale. A pagarne le spese sono infine, i cittadini a cui non vengono garantiti i livelli minimi di prestazioni sanitarie in emergenza. È arrivato il momento di centralizzare il servizio emergenza urgenza del 118 stabilendo un nuovo modello organizzativo.

Dobbiamo garantire un aumento della percentuale della spesa del personale per immettere nuove forze nel sistema sanitario regionale. Non possiamo attendere oltre!”.

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