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Un'immagine dell'allevamento

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Casal Velino, sequestrato allevamento bovini: intervengono M5S e Lndc

I reati contestati sono relativi all'inquinamento causato dai reflui di origine animale che, senza idoneo smaltimento a norma di legge, erano accumulati nei paddock dove vivevano gli animali e sversati nei terreni circostanti

Nei giorni scorsi un allevamento bovino di circa 1500 metri quadri, situato nel comune di Casal Velino, è stato sequestrato dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno e di Acquavella grazie ad una segnalazione giunta a Giuliana Giannattasio del programma “Zampe” di LiraTv. I reati contestati sono relativi all’inquinamento causato dai reflui di origine animale che, senza idoneo smaltimento a norma di legge, erano accumulati nei paddock dove vivevano gli animali e sversati nei terreni circostanti. Sulla questione interviene il portavoce parlamentare del Movimento Cinque Stelle Paolo Bernini, che spiega: Questo fenomeno ampiamente diffuso, come dimostrato dalle maxi operazioni condotte dalle forze dell’ordine su nostra denuncia,  segnala una grave e critica situazione che deve essere affrontata in modo organico e a più  livelli con un serio impegno del Governo che continua, invece,  a non rispondere alle nostre interrogazioni in merito. Questo è il segnale che i Ministri danno: l’assenza dello Stato e la mancata applicazione delle normative vigenti”.

Per Bernini, comunque, “non è  solo un problema etico relativo agli animali, ma di tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Le collusioni locali e gli interessi privati - denuncia - rappresentano un sistema tipico che va scardinato, riaffermando il ripristino della legalità e attaccando senza paura le sacche della malavita organizzata che spesso investono anche in questo settore, con un sistema ramificato di soggetti corrotti che ricoprono ruoli determinanti per il mantenimento del sistema stesso”. Gli fa eco il delegato della Lega Nazionale Difesa del Cane Alfredo Riccio: “Noi ci troviamo di fronte a queste situazioni di maltrattamento, degrado e negligenza in modo costante. Questa è ormai la normalità, la prassi. È vergognoso - tuona - che solo per le nostre denunce si agisca, mi domando se le autorità preposte al controllo di queste strutture non abbiano mai visto o non abbiano voluto vedere. In ogni caso, è evidente che sussistono chiare responsabilità di cui ci auguriamo siano chiamati a rispondere tutti di fronte alla giustizia”.

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