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Caso Claps: si torna in aula, tutti gli aggiornamenti in tempo reale

Neanche oggi, forse, l'unico imputato per l'omicidio di Elisa, Danilo Restivo, rilascerà dichiarazioni spontanee

Probabilmente, non parlerà neppure oggi, in aula, l'unico imputato dell'omicidio di Elisa Claps, Danilo Restivo che, secondo i suoi legali, lascerà dichiarazioni, invece, il 16 aprile. In corso al Tribunale di Salerno, il processo di appello: oggi la parola toccherà al legale dei Claps, Giuliana Scarpetta. Di seguito, gli aggiornamenti minuto per minuto:

Ore 10:01 - Gli avvocati di Restivo, Alfredo Bargi e Marzia Scarpelli, ribadiscono che Restivo "non è mai stato interrogato in merito alle contestazioni contenute nell'ordinanza di custodia cautelare, né qui né in Gran Bretagna dove poteva essere fatto con rogatoria internazionale". I legali, dunque, puntano i riflettori sulle pessime condizioni carcerarie: "Abbiamo avuto difficoltà a consegnargli perfino la biancheria intima, a fissare i colloqui e anche a ricevere da lui il suoi appunti che ci ha dovuto consegnare in aula".

Ore 10:27 - Sottolinea che Restivo ha voglia di raccontare la sua versione dei fatti, il suo difensore, Alfredo Bargi:"Sarebbe bene che venisse ascoltato anche nell'altra inchiesta, quella sul rinvenimento del corpo di Elisa e sulle cosiddette coperture di cui Danilo si sarebbe avvalso, non si capisce proprio come, tra l'altro". Previsto per il 6 maggio, in città, intanto, il processo per falsa testimonianza a carico delle due donne delle pulizie che ritrovarono i resti di Elisa, nel sottotetto della chiesa della SS Trinitàdi Potenza, 16 anni dopo la sua scomparsa, senza però dir nulla. Secondo Bargi, "Restivo dovrebbe essere ascoltato anche in merito a questa vicenda visto che vengono tirate in ballo sempre coperture e suoi complici". Attende con ansia proprio il processo sulle coperture, intanto, Gildo Claps: "Da quello potrebbero arrivare le uniche novità - ha detto - Penso che Restivo del dopo l'omicidio di Elisa sappia poco".

Ore 12:46 - Non usa mezzi termini, il legale della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta che ha definito Restivo "Un macellaio in possesso di una lucidità impressionante capace di pianificare anche i depistaggi". L'intervento della Scarpetta ha chiamato in causa anche la famiglia di Restivo "che sapeva tutto sin dal primo istante"  e le intercettazioni che tiravano in ballo il papà di Danilo. Come quella del 15 settembre del 1993, tre giorni dopo la scomparsa di Elisa. "Quel giorno qualcuno chiamò a casa Restivo e disse al padre che Elisa era stata ritrovata. Lui rispose: Viva?. E poco dopo aveva ribadito: Viva? No", ha sottolineato il legale dei Claps che ha ricordato anche i depistaggi di Restivo, come quelli messi in atto sul web, anni fa, attraverso il forum "Il popolo del web". Vari, i nickname da lui utilizzati, citati dalla Scarpetta: da "Aiutiamo Danilo Restivo" a "Uno nessuno centomila". "Si è anche definito la fidanzata di Restivo - ha aggiunto l'avvocato - come un ex poliziotto della Squadra mobile di Potenza che asseriva che la scheggia, con la quale il giorno della scomparsa di Elisa Restivo disse di essersi tagliato, era stata buttata via".

Ore 13:32 - Parere negativo del pm e delle parti civili, per la richiesta di Danilo Restivo che, quando rilascerà le sue dichiarazioni spontanee, vuole che l'udienza sia pubblica e non a porte chiuse, come previsto dal rito abbreviato con il quale si sta svolgendo il processo di appello. I giudici, intanto, adesso sono in camera di consiglio per la decisione.

Ore 13:45 - Restivo ha chiesto di rilasciare le sue dichiarazioni spontanee pubblicamente, per "il malessere che ha provato leggendo alcune sciocchezze sulla stampa", secondo quanto riferito dai suoi legali.

 Ore 14:21- I giudici della Corte di Assise  decideranno nel corso prossima udienza, il 16 aprile, in merito alla richiesta avanzata da Danilo Restivo, per l'udienza pubblica quando rilascerà le sue dichiarazioni spontanee.

Ore 14:35 -  "Andava chiesto all'inizio del processo - ha detto l'avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta in merito alla richiesta dell'unico imputato per l'omicidio di Elisa - la pubblica accusa ha parlato a porte chiuse, io stamattina ho parlato a porte chiuse, perché solo Danilo Restivo deve parlare in udienza pubblica? La risposta ve la do io, vuol far sentire solo la sua campana". Rabbia e sconcerto, per la richiesta di Restivo, dunque, da parte dell'avvocato: "Quella fatta dai legali di Restivo è una mossa proceduralmente scorretta, che mi lascia perplessa - ha aggiunto - un conto sarebbe stato chiederlo all'inizio del procedimento, come ritualmente doveva essere richiesto, ma francamente aspettare che la pubblica accusa e le parti civili abbiano terminato di parlare e poi fare la richiesta di continuare il processo a porte aperte non ci pare giusto".

Ore 14:41 - Rabbia dipinta sul volto di mamma Filomena Iemma, quando Restivo ha fatto presentare ai suoi avvocati la richiesta di rilasciare le sue dichiarazioni spontanee nel corso di un'udienza pubblica, e non a porte chiuse come fino ad oggi. La  madre di Elisa, a queste parole, si è alzata ed è uscita dall'aula e, al termine dell'udienza, ha detto: "Parlate con l'avvocato Bargi, il difensore di Restivo. Io le mie dichiarazioni le farò alla fine del processo".

Ore 14:54- "Perché non abbiamo presentato questa istanza all'inizio del processo? Se l'avessimo fatto, saremmo stati accusati di volere la ribalta. Invece non è così - ha spiegato il legale di Restivo, Alfredo Bargi - alla famiglia Claps non sta bene? La difesa dell'imputato non la decidono loro". Nessuna volontà di ribalta piuttosto la ferma intenzione di raccontare la verità, secondo gli avvocati dell'imputato. "Ad oggi sono state pubblicate una serie di sciocchezze sul comportamento adottato da Danilo Restivo che non vuole più che la stampa racconti cose non vere in merito al suo comportamento, del passato e di quello adottato in questi giorni in aula - ha concluso il legale - ecco perché vuole che sia la stampa ad ascoltare le sue dichiarazioni spontanee e a tirare le conclusioni".

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