Castel San Giorgio, i carabinieri confermano: le ossa sono di Caterina Perozziello

I resti umani ritrovati, lo scorso 4 febbraio, in un canale di scolo lungo la tratta ferrata in via Schiavone appartengono alla donna scomparsa il 17 settembre del 2016

Caterina Perozziello

Sono di Caterina Perozziello i resti umani ritrovati, lo scorso 4 febbraio, in un canale di scolo lungo la tratta ferrata in via Schiavone a Castel San Giorgio. A stabilirlo i carabinieri del Ris di Roma al termine delle analisi effettuati sul cadavere in avanzato stato di decomposizione.

Le indagini

Insieme alle ossa, erano stati sequestrati anche pezzi di indumenti. E grazie al suo Dna, comparato con quello di un familiare, è emersa la verità. Quel giorno (era il 17 settembre 2016) la donna uscì di casa, forse a seguito di una discussione con il marito, e di lei si persero subito le tracce. Una donna riferì di averla vista vicino a un bar, ma successivamente, dopo che svoltò in un angolo, nessuno l’avrebbe più rivista.  Di qui le ricerche durante ben tre anni fino alla svolta di febbraio con il rinvenimento di alcuni resti umani in un canale di scolo ed ora con la conferma delle analisi del Ris. Il marito è deceduto pochi giorni dopo aver appreso la notizia del ritrovamento delle ossa.

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