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Foto archivio

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Catturava e maltrattava cardellini, operazione di Enpa e Carabinieri: nei guai uccellatore

La postazione per l'uccellagione era situata in un fondo agricolo e costituita da un nascondiglio creato con arbusti e foglie raccolti sul posto ed una rete che si azionava mediante alcune corde

E’ terminata da poche ore una nuova operazione dall’Enpa di Salerno, con i volontari del Cabs e i carabinieri di Mercato San Severino, che, attraverso appostamenti e foto, ha permesso di individuare un uccellatore durante la fase di cattura di avifauna protetta. La postazione per l’uccellagione era situata in un fondo agricolo e costituita da un nascondiglio creato con arbusti e foglie raccolti sul posto ed una rete che si azionava mediante alcune corde. Come esca vi erano piante di senecio, di ortica e sementi abilmente collocati nell’area del raggio d’azione della rete. L’uomo era nascosto e stava aspettando l’arrivo degli animali per poterli catturare. Ma è stato interrotto dall’arrivo degli agenti che, dopo aver sequestrato il materiale presente sul posto e distrutto la postazione, hanno provveduto a prelevare circa 40 esemplari di fauna particolarmente protetta tra cui cardellini, verzellini e fanelli ed inoltre tre reti da uccellagione di varie misure. Alcuni uccelli risultavano imbragati con dello spago per essere usati come zimbello durante per la cattura dei loro simili.

Durante i controlli è stato individuato un altro punto di detenzione illecita di fauna appartenente però ad un secondo soggetto. Gli animali sono risultati sprovvisti di anelli o segni identificativi che ne attestassero la lecita provenienza. Per questo sono stati sequestrati. Si tratta di circa 10 esemplari di cardellino e verzellino. Purtroppo  uno dei cardellini è  stato privato della vista: questa pratica crudele consiste nell’inserire aghi roventi negli occhi degli uccelli al fine di farli cantare più a lungo. Gli animali di recente cattura sono stati liberati mentre gli altri riceveranno cure di riabilitazione presso il Cras di Napoli e saranno successivamente liberati. “La liberazione della fauna resta la parte più emozionante– commenta Rocco Caiazza, guardia Enpa presente all’operazione –  questo ci spinge a cercare e denunciare questi crimini contro natura”.   

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