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Cava, dati falsi da parte dei fiduciari, debitore truffato per 5000 euro: in 2 a giudizio

Il raggiro dei due imputati ha provocato un danno di cinquemila euro, elemento accessorio nel processo che si terrà al tribunale di Nocera

Sono attesi dal processo i due nocerini, ritenuti responsabili di una frode finanziaria architettata a danno di un debitore, un imprenditore legato da un rapporto economico ad una banca, finito nel tranello. Il raggiro dei due imputati ha provocato un danno di cinquemila euro, elemento accessorio nel processo che si terrà al tribunale di Nocera.

Le accuse

Secondo le accuse, i due imputati avrebbero realizzato un falso Iban ed un indirizzo Pec, riferiti ad una società di recupero crediti associata alla filiale di una banca a Cava e Nocera, «allo scopo di indurre i debitori a versare somme dovute realmente su un falso iban indicato nelle false comunicazioni inviate via Pec». In sostanza, sarebbero riusciti a fingere di agire per conto della società, ma il primo tentativo di truffa-frode informatica mediante i falsi riferimenti era andato a vuoto, solo per un propizio blocco del conto da parte della banca. Il secondo raggiro invece andò a buon fine. Anche qui stesse accuse: creazione dei riferimenti in questione e ottenimento di un accredito finale pari a 5300 euro, versati in buona fede dai truffati, con i fatti commessi materialmente in un periodo riferito al 3 ottobre 2018. La persona offesa è stata identificata nel responsabile dello staff penale della banca, che sporse denuncia per conto dei debitori finiti nel mirino. Il processo a carico dei due imputati è fissato per il prossimo 23 settembre 2020 davanti al giudice monocratico

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