Cava, in casa armi, droga e munizioni: tre fratelli a giudizio con il rito abbreviato

L’operazione antidroga risale allo scorso maggio, con la polizia ad effettuare un blitz in casa dei tre, dopo aver seguito due giovani a bordo di un motociclo, con targa parzialmente coperta, nelle adiacenze del cancello di ingresso dello stabile

Saranno giudicati con rito abbreviato tre fratelli di Cava, accusati in concorso di detenzione di munizioni, denaro in contanti, un fucile e una piantagione di canapa per la produzione di marijuana. I tre, dopo la conclusione delle indagini, sono stati raggiunti dalla richiesta di processo con rito immediato, con l’accoglimento da parte del gip ad attestare la solidità del quadro probatorio raccolto.

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Le accuse

L’operazione antidroga risale allo scorso maggio, con la polizia ad effettuare un blitz in casa dei tre, dopo aver seguito due giovani a bordo di un motociclo, con targa parzialmente coperta, nelle adiacenze del cancello di ingresso dello stabile. I due si erano poi allontanati verso il centro, facendo perdere le loro tracce. Da qui la perquisizione personale e locale, con i riscontri effettuati e dall'esito positivo. In casa furono trovati 4 bossoli esplosi per pistola calibro 44 magnum, una scatola contenente denaro contante suddiviso in banconote di piccolo taglio per un ammontare complessivo di 7.845 euro, 135 cartucce per fucile calibro 12 a pallini e pallettoni di vari calibri e marche, 89 inneschi per cartucce da fucile e una carabina ad aria compressa. Il lavoro di verifica fu poi esteso ad un terreno di proprietà adiacente all’abitazione e all’interno di una serra artigianale di circa 60 metri quadri, camuffata con cura dalla fitta vegetazione, fino ad individuare la piantagione. Al termine dei controlli i poliziotti conteggiavano 20 complessive piante di marijuana dell’altezza di circa 1.50, altre 30 piante di marijuana dell’altezza di 50 centimetri e 10 piante in stato di germoglio, con un apparecchio elettronico digitale per la misurazione della temperatura e dell’umidità, stimolanti per aumentare la potenzialità della sostanza stupefacente coltivata nonché materiale occorrente per la coltivazione ed irrigazione. Uno degli imputati risponde anche di resistenza, avendo aizzato il cane contro uno degli agenti, che fu costretto alle cure in ospedale. 

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