Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Cava, il molestatore seriale della movida finisce in una casa di cura

L'indagine condotta dai carabinieri della tenenza metelliana si è conclusa, ora, con un provvedimento del gip del tribunale di Nocera Inferiore

Il molestatore seriale di Cava de' Tirreni finisce in una struttura psichiatrica. L'indagine condotta dai carabinieri della tenenza metelliana si è conclusa, ora, con un provvedimento del gip del tribunale di Nocera Inferiore

Il fatto

S.C. , 23enne bulgaro, infermo di mente, dedito all’uso di sostanze stupefacenti e cronica intossicazione da alcool, era già noto alle forze dell'ordine perchè a luglio e agosto scorso, aveva minacciato alcuni passanti utilizzando un coltello di grosse dimensioni. Quattro le denunce presentate nei suoi confronti, da parte di due ragazze e due ragazzi. I giovani, presenti presso i bar "La Torretta" e "Divino Caffè", erano stati minacciati e poi derubati dal 23enne. Il coltello che aveva in mano aveva una lama di 32 centimetri. Dopo averlo identificato, la procura aveva poi disposto una perizia psichiatrica nei riguardi del giovane, che si è scoperto poi essere affetto da “vizio di mente con pericolosità sociale, per schizofrenia e altri disturbi psichici”. Circostanza che gli è valsa una misura di sicurezza provvisoria presso la casa di cura "La Quiete" di Pellezzano. Mercoledì scorso, i carabinieri si sono recati presso il reparto psichiatria dell'ospedale "Ruggi d'Aragona" di Salerno, dando esecuzione all'ordinanza, prelevando il 23enne bulgaro per trasferirlo a Pellezzano. Nel caso di violazioni, per lui si apriranno le porte dell'ospedale psichiatrico giudiziario

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