Cronaca

Infarto "non diagnosticato" poi la morte dopo l'operazione, medico assolto

l tribunale ha assolto un medico cardiologo, per fatti risalenti al 2014, nel mese di novembre

E' stato processato con l'accusa di non aver diagnosticato un infarto al miocardio di una donna, che morì in seguito. Il tribunale ha assolto un medico cardiologo, per fatti risalenti al 2014, nel mese di novembre.

Le accuse

La donna fu portata in ospedale per dolori allo stomaco, oltre che per vomito. Fu successivamente dimessa, con la diagnosi di un'influenza, dopo che le furono somministrati degli antidolorifici. Ritornata a casa, tornò nuovamente a lamentare i medesimi dolori. Il giorno dopo, con un secondo trasferimento in ospedale, fu sottoposta ad un'ecografia, che evidenziò liquidi nello stomaco, oltre che nei polmoni. Alle 21 fu visitata da un chirurgo per un consulto, poi trasferita per un'operazione. Dopo due ore, l'ospedale di Cava registrò il decesso. Il medico era stato accusato di «imprudenza, inperizia e negligenza», perchè non avrebbe - secondo l'ipotesi accusatoria - un infarto al miocardio in corso, nonostante i segni evidenti in ecografia. La donna fu invece operata per una colecisti. Il dibattimento aveva registrato l'audizione delle parti, con i consulenti della procura e dell'imputato, fino all'assoluzione decisa dal giudice. Solo il deposito delle motivazioni chiarirà il ragionamento fatto dal tribunale sulla vicenda. 

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