Cronaca Cava de' Tirreni

Cava, stupro su minore nel centro massaggi: ci sarà un nuovo processo

Lo ha deciso la Cassazione, annullando l'assoluzione per il gestore del centro, un 54enne cavese, per l'accusa di atti sessuali con minorenne

L'inchiesta sugli stupri all'interno di un centro massaggi in via Talamo a Cava avrà un nuovo vaglio in Corte d'Appello. Questo dopo le condanne in primo grado e le assoluzioni in Appello. Lo ha deciso la Cassazione, annullando l'assoluzione per il gestore del centro, un 54enne cavese, per l'accusa di atti sessuali con minorenne. I giudici hanno accolto il ricorso della Procura generale e della parte lesa, il 17enne che con la sua denuncia portò all'avvio dell'indagine. 

L'iter

L'uomo era stato condannato in primo grado a 9 anni e 8 mesi di reclusione. Ora un nuovo vaglio presso i giudici del tribunale di Napoli. Un secondo imputato era stato invece riconosciuto colpevole ad 8 anni di carcere, poi assolto in Appello, mentre un terzo, un 73enne, era deceduto. Il ricorso è stato accolto solo in relazione agli effetti civili (non penali) e per un unico capo di imputazione, violenza sessuale di gruppo per cui l'imputato, insieme al secondo, dovrà essere nuovamente giudicato. La vicenda, culminata nel luglio 2016 con gli arresti, risale al 2015, quando secondo il racconto del minore si consumarono i primi episodi. La vittima, in compagnia di un amico, avrebbe dovuto sottoporsi a una seduta di massaggio come modello per sponsorizzare le attività del centro. Già nel corso del primo appuntamento, però, le cose sarebbero andate diversamente e il massaggio avrebbe acquisito una connotazione di natura sessuale
 

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