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Oculista schiacciato e ucciso dal pino a Cava: "Andava abbattuto"

E’ quanto emerge da una perizia redatta da un consulente agronomo della Procura di Nocera Inferiore, che ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto lo scorso 6 febbraio in viale Crispi

Quel grosso pino che causò la morte di Gioacchino Mollo doveva essere abbattuto. E’ quanto emerge da una perizia redatta da un consulente agronomo della Procura di Nocera Inferiore, che ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto lo scorso 6 febbraio in viale Crispi: il noto oculista stava passeggiando con il suo cane quando, per via delle raffiche di vento, l’albero della villa comunale si abbatté sulla ringhiera perimetrale finendo sull’uomo, per il quale furono inutili i tentativi dei sanitari del 118 di salvargli la vita. 

Il fatto 

La perizia è stata elaborata sulla base di una specifica documentazione relativa allo stato vegetativo e strutturale del pino, insieme alla valutazione morfologica e strutturale. Dunque, andava abbattuto, contrariamente da quanto riportato da analisi tecniche effettuate dal Comune di Cava de’ Tirreni nel 2019 da cui risultò essere tra gli alberi che potevano non essere abbattuti: era ritenuto potenzialmente non pericoloso. Ora si attende l’inizio del processo in sede civile calendarizzato per il prossimo febbraio per la richiesta di risarcimento danni.

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